Si trovano nell’abside della Chiesa Museo di San Francesco. Il restauro grazie ai fondi raccolti con il progetto #Caprai4love, che prevedeva la realizzazione e commercializzazione di sei bottiglie in edizione limitata del Montefalco Sagrantino Docg Vigna del Lago 2012

1MONTEFALCO – I “Grandi Francescani” dipinti da Benozzo Gozzoli torneranno a risplendere grazie ad una innovativa campagna di promozione che ha visto un incontro tra gli “influencer” di oggi e tre grandi “influencer storici” della cultura italiana.

2L’idea è della società agricola Arnaldo Caprai srl che nel 2016 ha proposto all’amministrazione comunale di Montefalco il progetto #Caprai4love, un importante progetto finalizzato al restauro di parte degli affreschi dell’abside della Chiesa Museo di San Francesco dipinti dal Benozzo Gozzoli ed in particolare della parte raffigurante i “Grandi Francescani”: Francesco Petrarca (laureatus Petrarca – omnium virtutum monarca), Dante Alighieri (theologus dantes – nullius dogmatis expers) e Giotto di Bondone (pictorum eximius – iottus fondamentum et lux).

Tre grandi personaggi che nelle parole del critico d’arte Philippe Daverio “possono essere considerati i nostri “sponsor storici”, gli “influencer” della loro epoca, per cui il nostro compito è quello di recuperarli e restituire al dipinto il suo splendore originale”. Il valore artistico dell’affresco è assoluto, ma ancora più pregnante è il suo spessore storico: con questi tre intellettuali Benozzo Gozzoli intende infatti promuovere la “regola francescana” come guida della civiltà.

Il progetto prevedeva la realizzazione e la commercializzazione di una serie di sei bottiglie in edizione limitata del Montefalco Sagrantino Docg Vigna del Lago 2012 il cui ricavato della vendita è stato devoluto al Comune di Montefalco per il restauro dei “Grandi Francescani”.

Questo ambizioso progetto è stato promosso in occasione dell’edizione 50 di Vinitaly, Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, che si è svolta a Verona nel mese di aprile 2016, ed ha portato alla realizzazione di sei etichette personalizzate rappresentanti l’affresco dei “Grandi Francescani” dipinto da Benozzo Gozzoli.

La distribuzione delle bottiglie è avvenuta attraverso la vendita on line, che si è chiusa a dicembre 2016, con il sostegno di @coccodj, @DIavolo, @LiaCeli, @matteograndi, @insopportabile e @Iddio, tra i più seguiti “influencer” di Twitter che hanno diffuso sui social l’hashtag del progetto #Caprai4love.

In totale sono state vendute nel mondo mille bottiglie con le immagini dei “Grandi Francescani”   che si sono trasformate in una concreta azione per la promozione del territorio frutto di una perfetta sinergia tra pubblico e privato.

L’iniziativa contiene anche un’altra particolarità: i lavori di restauro, eseguiti dalla Coobec di Spoleto, potranno essere visibili al pubblico permettendo così agli appassionati di arte di visionare il processo che riporterà all’antico splendore questo straordinario ciclo di affreschi.

È ormai da molto tempo che l’azienda Arnaldo Caprai si distingue per un impegno serio e costante di sostenibilità, tanto da ottenere dal magazine americano Wine Enthusiast il premio come “European Winery of the Year 2012”, dove per sostenibilità si intende il giusto equilibrio tra i tre aspetti: sociale, ambientale, economico. Il progetto #Caprai4love si inserisce pienamente nell’ambito della sostenibilità sociale, mirando al conseguimento di una serie di azioni e di pratiche volte al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Montefalco.

 

L’avvio dei lavori di restauro sarà ufficialmente presentato sabato 16 dicembre alle 11.30 nel Complesso museale di San Francesco. Interverranno: il sindaco Donatella Tesei, Marco Caprai della società agricola Arnaldo Caprai srl, la soprintendente di Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli, la dirigente del Servizio Musei, archivi e biblioteca della Regione Umbria Antonella Pinna, il restauratore della Coobec Bruno Bruni e il giornalista, autore e influencer Matteo Grandi.

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Written by Gilberto Scalabrini