Una giuria popolare di 90 giovani lettori, prevalentemente studenti delle scuole superiori, ha scelto il libro vincitore. La giuria è stata presieduta dal Tommaso Giartosio, scrittore e conduttore del programma di Rai Radio 3 Fahrenheit

1FOLIGNO – Sabato scorso, presso la Sala Rossa di Palazzo Trinci, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso letterario FulgineaMente. Il concorso è inserito nel progetto “Young power”, finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito delle proposte progettuali a favore dei giovani, in attuazione dell’Intesa sulle politiche giovanile denominata“Aggregazione, protagonismo, creatività” (DGR 1360 del 23/11/2015). La cerimonia ha visto la presenza di alcune autorità del Comune e della Regione che hanno portato il loro saluto: la vice sindaca e assessore alla scuola e all’istruzione, Rita Barbetti e la Presidente dell’assemblea legislativa della Regione Umbria, Donatella Porzi.

2L’ accesso al concorso era riservato a giovani autori umbri che avessero pubblicato le loro opere nel biennio 2015-2016. Una giuria tecnica aveva in precedenza selezionato la terna dei finalisti, che erano risultati: Arianna Ciancaleoni, con “Il lavoro perfetto; Roberta Salvati e Veronica fermani, con “Tu con me”; Alessandra Squarta, conA un passo dal mondo, lontano dal cuore”. Una giuria popolare di 90 giovani lettori, prevalentemente studenti delle scuole superiori, ha scelto il libro vincitore. La giuria è stata presieduta dal Tommaso Giartosio, scrittore e conduttore del programma di Rai Radio 3 Fahrenheit.

In apertura della cerimonia Ivana Donati, presidente di FulgineaMente, e Claudio Stella, direttore del periodico Chiaroscuro (le due associazioni che, insieme a Multiverso Coworking, hanno organizzato l’iniziativa) hanno illustrato le finalità del progetto Young power e il regolamento del concorso. Successivamente, dopo il saluto delle autorità, la cerimonia è entrata nel vivo: Ivan Petrini, collaboratore di Chiaroscuro, ha intervistato le tre finaliste, Ludovico Stella e Andrea Eleuteri hanno letto brani delle loro opere, il tutto intervallato da bellissimi momenti musicali: la Fuccelli Fisarmony, diretta dal Maestro Roberto Fuccelli, si è esibita in due brani tratti dal Guglielmo Tell e dalla Gazza ladra di Rossini; Anna Calderini, accompagnata al basso da Leonardo Giuntini, ha cantato Over the Rainbow e Imagine. Infine la danza con l’interpretazione di Teresa Rospetta “Chiusa parentesi”, azione coreografica a cura di Teresa Rospetta, musica di G.F. Händel e parole di C. Bukowsky.

Dopo l’intervento di Tommaso Giartosio, che è intervenuto ironicamente sul tema “Come vincere un premio letterario” ed ha conversato con le giovani finaliste, c’è stata la proclamazione dell’opera vincitrice, che è risultata “Tu con me”, di Roberta Salvati e Veronica Fermani. Il testo costituisce un’emozionante testimonianza della drammatica esperienza vissuta dall’autrice, quella della malattia che ha colpito contemporaneamente Roberta Salvati e sua madre. Ma nel raccontare la vicenda, conclusasi felicemente per Roberta ma tragicamente per sua madre, l’autrice ha voluto in realtà celebrare la voglia di vivere e di lottare, l’energia vitale con cui le due donne hanno affrontato la malattia. Il libro è un bellissimo inno alla vita e costituisce una preziosa fonte di speranza per tutti coloro che si trovano a vivere un’esperienza analoga. Ma è anche un monito dolce e vigoroso per chi tale problema non ha mai dovuto affrontarlo: l’invito a godere di tutto ciò che la vita può offrirci, a “mordere” la vita con energia ed entusiasmo.

Dunque, tanti complimenti a Roberta Salvati e Veronica Fermani, ma anche ad Arianna Ciancaleoni, Alessandra Squarta e a tutti gli altri autori che hanno partecipato al concorso, dimostrando la grande vitalità culturale della nostra regione. Naturalmente, un plauso va a Ivana Donati, vero motore dell’iniziativa, e a tutti coloro che hanno contribuito ad organizzarla. Con l’auspicio che l’evento possa diventare un appuntamento fisso per i prossimi anni. Conduttrice della bella serata Manuela Marinageli.

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Written by Gilberto Scalabrini