1PERUGIA – Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un pericoloso e violento pregiudicato, già noto alla Polizia ed alle forze dell’ordine di Perugia per i suoi svariati trascorsi criminali in questo capoluogo, in esecuzione di un provvedimento restrittivo cautelare.

Si tratta di un giovane tunisino, in posizione irregolare sul territorio nazionale e con gravi precedenti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale, tentato omicidio ed altri reati contro la persona il quale, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, qualche giorno fa era stato notato girovagare in zona “Fontivegge”, violando le prescrizioni imposte dal giudice.

La Polizia era quindi intervenuta presso il domicilio del tunisino, dove lo stesso non veniva rintracciato: immediate le ricerche ed una denuncia per il reato di evasione, nonché una segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente per l’eventuale emissione di un provvedimento maggiormente restrittivo.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, con estrema rapidità emetteva un nuovo provvedimento volto alla sottoposizione del maghrebino alla custodia cautelare in carcere, che veniva immediatamente eseguito.

Gli uomini della Squadra Mobile, infatti, localizzavano l’indagato presso il suo domicilio e lo accompagnavano negli Uffici della Questura per la formalizzazione della cattura, dopodiché lo riaccompagnavano a Capanne, da dove il tunisino era uscito soltanto poco più di un mese fa, ottenendo gli arresti domiciliari.

Il soggetto in questione, infatti, già sottoposto ad un periodo di custodia cautelare in carcere, era stato tratto in arresto in flagranza di reato, lo scorso 11 agosto, da personale della Squadra Mobile e delle Volanti, in quanto sorpreso, all’interno del domicilio in narrativa, dove conviveva con una giovane ragazza italiana, nel corso di una violenta aggressione ai danni della stessa, a seguito di una lite per futili motivi.

Nell’occasione, il maghrebino aveva malmenato la compagna provocandole delle lesioni e l’aveva poi immobilizzata chiudendola in casa, non consentendole di uscire; veniva pertanto, a seguito dell’intervento della Polizia, arrestato per lesioni, sequestro di persona e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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Written by Gilberto Scalabrini