comuineCITTA’ DI CASTELLO – Sul caso di scabbia a Città di Castello, la Lega ha presentato un’interrogazione al consiglio comunale, che è stata illustrata dal capogruppo Riccardo Marchetti lunedì 18 dicembre 2017. “Il documento parte dal caso che si è registrato in una scuola tifernate, chiedendo conferma, la nazionalità dei bambini, dopo quanto tempo sono stati informati i genitori e quali accorgimenti le autorità competenti intendono prendere, perché non si ripeta. Vorrei che il sindaco in qualità di responsabile della sanità pubblica e l’assessore alla scuola Rossella Cestini si prendessero le proprie responsabilità politiche davanti a quei genitori che, a quanto mi risulta, sono stati avvertiti con diverso ritardo dalla segnalazione del caso stesso. Sono consapevole – aggiunge Marchetti – delle buone intenzioni della Asl e della dirigenza scolastica, ma non esiste un protocollo in questi casi? Senza scatenare inutili allarmismi – conclude Marchetti – la mia interrogazione nasce dalle preoccupazioni delle famiglie. Come rappresentante politico ho incontrato diversi genitori coinvolti nella questione, li ho ascoltati, ho letto le carte in loro possesso e tratto le mie conclusioni: questa vicenda poteva essere meglio gestita da parte delle autorità competenti”.
L’assessore alle Politiche educative Rossella Cestini ha detto di notare “la solerzia della Lega Nord in alcune questioni non primarie. L’autorità sanitaria del sindaco entra in merito a epidemie gravi non episodi che posso accadere negli ambienti scolastici. Per casi di peducolosi non scatta l’allarme e così per la scabbia. La Asl ha comunque subito coinvolto la scuola e dato informazione alle famiglie. La nazionalità dei bambini è ininfluente, non cambierebbe niente. Quando le informazioni arrivano è chiaro che nascano preoccupazioni a volte anche infondate ma le procedure sono state seguite con tempestività”. “Non si può paragonare la scabbia ai pidocchi. I tempi non sono stati rispettati: dal lunedì le famiglie hanno saputo il mercoledì, ben oltre il periodo di incubazione. Se c’è un problema di salute pubblica, guardiamo dove abitano, per questo era importante la nazionalità. Non mi ha dato nessuna risposta se non che la scabbia è come il raffreddore. La ripresenterò in forma scritta e pretendo le risposte che non mi ha dato”.

TRAFFICO INTENSO INTORNO ALLE PISCINE: MIGLIAIA DI UTENTI, CAMBIAMO LA VIABILITA’. INTERROGAZIONE DI MINCIOTTI E TAVERNELLI
I consiglieri del Pd Massimo Minciotti e Luciano Tavernelli con un’interrogazione al consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 18 dicembre 2017 hanno suggerito alcune modifiche alla viabilità nella zona in corrispondenza degli impianti natatori e delle strutture scolastiche dell’istituto Franchetti – Salviani e dell’istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti, a seguito del forte aumento del traffico, “in quanto – ha detto Minciotti -via Federico Engels, viene utilizzata come bretella di collegamento di La Tina, Madonna del Latte, San Pio, Meltina e Casella, verso il nord della città e zona industriale. In determinati orari, l’ingresso e le uscite scolastiche si sovrappongono all’ingresso e uscite dell’utenza degli impianti sportivi, con utilizzo delle carreggiate anche con mezzi pesanti autobus per il trasporto degli studenti”. Sulla base dell’osservazione dei flussi, Tavernelli e Minciotti propongono qualche modifica e chiedono alla Giunta di valutarle: “l’obbligo di svolta obbligatoria sempre destra, per chi provenendo dalla rotonda di via Aldo Bologni e percorrendo via Engels vuole usufruire degli impianti sportivi; questa entrata dovrà essere utilizzata solo in ingresso con divieto di uscita su via Engels; obbligo di svolta a destra per uscire dagli impianti natatori usufruendo della uscita a nord verso gli impianti tennis; obbligo di Svolta a destra per chi da via Malfatti entra in via Engels; obbligo di svolta a destra per chi dal parcheggio dell’istituto Salviani si immette in via Engels; per inversione di marcia obbligo di utilizzo delle due rotonde poste alle estremità di via Engels; all’istituto Salviani, potrebbe essere richiesta una uscita verso via Rigucci e Viale Sempione, ridisegnando una viabilità interna con percorsi a senso unico considerando il notevole spazio a disposizione”. L’assessore alla Viabilità Monica Bartolini ha risposto “valuteremo le ipotesi, dato che in determinati orari il traffico è intenso. Faremo subito dopo le vacanze natalizie un sopralluogo per introdurre soluzioni, anche tra quelle proposte, per migliorare la situazione della mobilità”. Luciano Tavernelli nella replica si è detto soddisfatto: “Quel punto è un crocevia ma anche una criticità perché gli utenti degli impianti sono decine di migliaia all’anno e sta diventandostrategico negli spostamenti nord-sud della città. Siamo preoccupati e non solo noi, perché in modo reiterato, anche da parte dei colleghi, quella viabilità è stata portata all’attenzione della Giunta. Dobbiamo prendere provvedimenti”. (105)

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Written by Gilberto Scalabrini