Il presidente dell’ente, precisa: “Nessuna indagine dei periti è stata ancora depositata in merito alla morte di Wind of Passion durante la Giostra di giugno 2017 "

1FOLIGNO – In riferimento ad alcuni articoli pubblicati, relativi i alle indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto in merito alla morte di Wind of Passion durante la Giostra di giugno 2017 ed in particolare alla verifica tecnica riguardante il Campo de li Giochi, l’Ente Giostra smentisce e precisa quanto segue.

“Gli articoli trattano di argomenti ancora soggetti al segreto istruttorio e, peraltro, in modo assolutamente errato. In primo luogo, non vi è alcun esito delle indagini dei periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Spoleto da commentare, in quanto alcuna conclusione peritale è stata ancora depositata. Inoltre, secondo quanto riportato nei documenti contrattuali conclusi con la appaltatrice Equiteria srl, il dato di 350 m/minuto indica la velocità di percorrenza della pista nel corso del test di verifica, da effettuare, a carico della medesima appaltatrice, esclusivamente antecedentemente al primo utilizzo della pista.

Il test di verifica, correttamente effettuato nei termini contrattuali, è stato superato e la pista è stata giudicata, sia da Equiteria srl, che dal Ministero dell’Ambiente, idonea ad essere percorsa alle velocità osservate dai cavalli durante la Giostra della Quintana. Parimenti, i materiali impiegati sono stati certificati all’Ente quali idonei per l’utilizzo cui sarebbero stati destinati, impiego ben noto, sia ad Equiteria srl al momento della conclusione del contratto, che al Ministero al momento del rilascio del nulla osta allo svolgimento della manifestazione.

Le indagini in corso sono caratterizzate dall’ampiezza dei quesiti posti ai tecnici, dalla massima collaborazione dell’Ente e di tutti gli altri soggetti coinvolti, indagati e non, nonché dalla disponibilità della Procura a consentire ai predetti tecnici di svolgere ogni accertamento da loro ritenuto utile e necessario, tanto che di recente è stata notificata la proroga del termine di durata delle indagini preliminari.

In tale contesto, dare tanto rilievo a circostanze non veritiere e false, per gettare ulteriore discredito sulla manifestazione e sui soggetti indagati, è testimonianza, sia del clima inquisitorio creatosi attorno alla manifestazione ed agli organi ad essa preposti, sia riguardo alle indagini da cui non sta emergendo nulla che possa sostenere la tesi accusatoria sino ad ora ipotizzata”.

  (160)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini