Sabato 13 gennaio, dalle ore 15.30, nella Sala Rossa di Palazzo Trinci: indagini archeologiche presso l’abbazia d e nuovi progetti di ricerca

abbazia-sassovivoFOLIGNO – L’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo comunica che sabato 13 gennaio 2018, dalle ore 15.30, nella Sala Rossa di Palazzo Trinci a Foligno promuove un Convegno di Studi aperto alla cittadinanza dal titolo Foligno:indagini archeologiche presso l’abbazia di Sassovivo e nuovi progetti di ricerca , patrocinato dal Comune e dalla Diocesi di Foligno.

Dopo i saluti istituzionali della Vicesindaco del Comune di Foligno Rita Barbetti, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Gaudenzio Bartolini, del Pro-Direttore del Dipartimento di Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana Ottavio Bucarelli, della Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio Sapienza Università di Roma Daniela Esposito, della Dirigente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria Gabriella Sabatini e della Presidente del’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Roberta Taddei, la docente di Restauro Architettonico presso Sapienza Università di Roma e coordinatrice scientifica sia degli scavi archeologici di Sassovivo che dei nuovi progetti di ricerca Lia Barelli parlerà delle Campagne di scavo presso l’abbazia di Sassovivo: lo stato degli studi.

L’intervento verterà sulle conclusioni preliminari delle quattro campagne archeologiche condotte dal 2014 al 2017 che hanno dato risultati che permettono di inserire meglio Sassovivo nel contesto italiano ed europeo dal punto di vista architettonico e storico, e che nei successivi sviluppi promettono esiti di tutto rilievo per diverse discipline, dall’archeozoologia alla paleobotanica, dall’antropologia fisica alla storia della produzione ceramica. L’intervento verterà inoltre sull’ evoluzione dello studio dell’abbazia, che ha consentito di avviare approfondimenti volti a precisare la cronologia e i connotati strutturali e formali delle principali fasi di formazione della città di Foligno .

A seguire la direttrice degli scavi di Sassovivo Maria Romana Picuti, Sapienza Università di Roma, presenterà l’intervento Dalla Regola di San Benedetto alle fornaci per campane nelle chiese: il caso di Sassovivo Il ritrovamento di una fornace di campane al centro dell’avancorpo della chiesa abbaziale di Sassovivo, avvenuto nel corso delle indagini archeologiche, diventerà qui occasione per una riflessione sull’importanza del segnale sonoro nella Regola di San Benedetto e sulla rigorosa osservanza della scansione del tempo che impone la vita monastica.

Verranno ripercorsi i primordi della diffusione delle campane e dei campanili nella penisola italiana e si parlerà delle tecniche dei maestri campanari, che presentano innumerevoli variabili.

Verranno inoltre ricordate le credenze legate allo stato di passaggio del metallo, alle sue connotazioni infere e alla necessità che l’oggetto liturgico assicurasse, tramite consacrazione, la sua protezione dalle forze demoniache. Raffaele Pugliese, Sapienza Università di Roma, direttore dello scavo di Sassovivo.

Successivamente tratterà dell’area cimiteriale riportata alla luce durante le campagne archeologiche , della datazione di alcune tombe sulla base dei reperti ceramici rinvenuti nei terreni di riempimento e di un nucleo di ceramiche del XIV secolo, trovato nel riempimento delle volte della Loggia del Paradiso, che fornisce interessanti informazioni sul tipo di vasellame che circolava nella comunità monastica nel medioevo. Ottavio Bucarelli, e Roberta Taddei illustreranno poi l’importanza del progetto, ancora in fieri, della digitalizzazione delle Carte di Sassovivo, ovvero del fondo documentario.

Quest’ultimo  contiene la storia spirituale politica e materiale , ancora tutta da scriversi, della potente abbazia, tra XI e XIV secolo espressione e centro di una forza economica dominante e di un’egemonia territoriale che travalica i confini umbri. Delle Carte abbaziali, 7.436 pergamene conservate presso l’Archivio Storico Diocesano di Spoleto da quando,nel 1821, Pio VII attribuì all’arcivescovo di Spoleto la commenda dell’antica abbazia, ne sono state a tutt’oggi studiate e pubblicate soltanto una prima serie, circa 1.500 documenti pertinenti agli anni che vano dal 1023 al 1231, e promessa una seconda serie mai realizzata.

Il progetto di creare un archivio informatico interattivo, da collegare eventualmente ad un Centro di Documentazione Multimediale con sede a Sassovivo, che renda possibile la consultazione in rete dell’intero complesso testuale tramite il trasferimento delle pergamene in formato digitale ha dunque una rilevanza culturale enorme di respiro internazionale, in grado di promuovere e stimolare ricerche e collaborazioni scientifiche e di avviare un processo che porti in luce e renda fruibile questo ingente patrimonio documentario.

Anche al fine di portare avanti gli studi su Sassovivo avviati e condotti con profitto ormai da tempo dalla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio Sapienza Università di Roma in collaborazione con Pontificia Università Gregoriana-Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa, con l’Hungarian Natural History Museum-University Eötvos Loránd of Budapest, con l’Università degli Studi di Perugia e con l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo.

Nell’intervento successivo Maddalena Paolillo, Sapienza Università di Roma, presenterà una parte di uno studio più complesso che riguarda le fasi di sviluppo della cattedrale e del suo intorno attraverso i secoli, con il fine non solo di ricostruire la storia di questo importante monumento ma soprattutto di analizzare ogni dato d’archivio ed ogni traccia leggibile nell’ottica del restauro, nel suo obiettivo di conoscenza, tutela e valorizzazione. Infine Guglielmo Villa.

Docente di Storia dell’ Architettura Antica e Medievale presso Sapienza Università di Roma, nell’intervento Ricerche sull’urbanistica di Foligno nel medioevo. Sviluppi e prospettive fornirà informazioni circa le tematiche di natura urbanistica che, nell’ambito della nuova ricerca dedicata a Foligno nel Medioevo, hanno aperto interessanti prospettive di studio.

Le ricerche in corso, condotte sulla base di un consolidato approccio metodologico di tipo specialistico,si fondano su una lettura integrata delle fonti scritte (edite e non edite) con l’obiettivo procedere ad una interpretazione complessiva della struttura insediativa della città soprattutto nell’arco di tempo compreso tra XI e XIV secolo, delle sue componenti più significative come strade, piazze, complessi edilizi particolarmente qualificati e delle loro reciproche relazioni.

Di particolare interesse appaiono in quest’ottica le indagini che si stanno conducendo nell’area centrale della città, incentrate sulla formazione dell’attuale Piazza della Repubblica e sull’apertura in età tardo medievale della Piazza del Grano.

Di notevole utilità per la comprensione dei fenomeni che guidano le trasformazioni dell’abitato appaiono i confronti con realtà urbane maggiormente indagate, per le quali si può disporre di una letteratura già consolidata e di un’affidabile cronologia. I confronti consentono per altro una interpretazione delle vicende folignati aperta verso una prospettiva critica che guarda oltre il limite dell’ambito locale, per attingere ad un più ampio contesto continentale. (602)

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Written by Gilberto Scalabrini