1CITTA’ DELLA PIEVE – Il flusso turistico più che raddoppiato in un anno. Il dato pievese in merito alle presenze nei musei cittadini è di una qualità che spinge al più roseo ottimismo. Nel 2016 è stato registrato un totale di 4863 passaggi all’interno dei punti di attrazione che ospitano le opere di maggior richiamo artistico di Città.

Alla stessa data del 2017 il dato è lievitato fino a 10.762 visitatori. Notevole. I dati sono ricavati dai resoconti delle biglietterie e descrivono come vincente la scelta dell’Amministrazione comunale di affidare ad esperti non solo la gestione, ma anche la promozione dei servizi, attraverso un bando che è stato vinto dalla Sistema Museo (per organizzazione e valorizzazione dei beni culturali, organizzazione e promozione mostre, eventi, attività didattiche, bookshop, visite guidate e itinerari).

Il 2017 ha ottenuto un saldo di biglietteria di tredici punti percentuali più alto rispetto al 2016 e questo in linea con l’ottima performance italiana. Da registrare invece che Città della Pieve, rispetto alle altre realtà dell’Umbria, ha evidentemente risentito meno di altre realtà dell’effetto negativo che il terremoto ha avuto sul turismo probabilmente a causa della contiguità con la Toscana e la distanza dalle zone loro malgrado più colpite.

Ma questi numeri sono anche risultato della buona riorganizzazione dell’Ufficio Turistico adesso dotato di strumenti di rilevamento del passaggio turistico attraverso “schede cliente” su cui basare la costruzione di profili e rilevare il livello di soddisfazione utile al continuo miglioramento del servizio.

Rilevante anche la nascita dell’Associazione temporanea di scopo tra soggetti pubblici e privati che ha portato alla valorizzazione i Sentieri del Perugino (in collaborazione con i Comuni di Panicale, Paciano e Piegaro) e la relativa nascita di un nuovo portale (www.sentieridelperugino.it) per legare in un contesto progettuale unico iniziative ed azioni individuali contemperandole attraverso la realizzazione di accordi orientati al comune progetto di sostenibilità dello sviluppo turistico locale. Tre i filoni: quello del “Percorrere le Terre del Trasimeno” (a piedi, in bici, in barca o a cavallo); “Sapori e Mestieri nelle Terre del Trasimeno” con iniziative a carattere eno-gastronomico; “Storie nelle Terre del Trasimeno” per un’accoglienza fatta di contenuti, esperienze ed immagini sulla tradizione locale.

E tutta curata dall’Amministrazione è invece la nascita di Fil Rouge la nuova app turistica di Città della Pieve che da novembre è scaricabile gratuitamente e propone il patrimonio culturale della cittadina umbra e il suo ricco calendario di appuntamenti ed eventi. L’app si affianca alle varie soluzioni innovative già presenti in città, come la segnaletica interattiva, le esposizioni multimediali in realtà aumentata di Palazzo Della Corgna, le opere interattive del Perugino, i virtual tour, le audioguide e le video guide in LIS (Lingua italiana dei Segni).  Realizzata con il contributo della Regione Umbria, grazie all’App  il turista, potrà scoprire, in più lingue, le informazioni culturali.

E l’elemento che forse più di tutti ha saputo mostrare le capacità operative dell’Ente sul fronte della Cultura e della valorizzazione del patrimonio artistico riguarda la Tomba di Laris. L’Amministrazione si è impegnata per garantire una quasi immediata musealizzazione dei reperti e del corredo della tomba rinvenuta a San Donnino nell’ottobre del 2015.

Ad un anno esatto da quella data i numeri iniziavano a dare ragione, a due anni dalla scoperta a Santa Maria dei Servi (luogo dove sono i reperti sono stati musealizzati e presto saranno istallate anche le teche del corredo) le visite si sono triplicate dimostrando che se l’Annunciazione dei Magi (di Pietro Vannucci, visibile a Santa Maria dei Bianchi) rimarrà per sempre l’opera più nota al mondo e identificazione stessa dell’immagine della Città, quella non è l’unica risorsa artistica pievese.

Lo dimostra anche la Rocca che nel 2017 ha sfiorato le 800 visite. Per il successo di Laris si deve riconoscere un ruolo fondamentale dell’associazione Pulfnas che ha gestito eventi in grado di attrarre pubblico (di tutte le età)  in tutti i mesi dell’anno. (144)

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Written by Gilberto Scalabrini