Per il centenario dell’elaborazione degli “Elementi di un’esperienza religiosa” di Aldo Capitini. Il progetto dei Comuni di Assisi e Perugia e dell’ Università per Stranieri di Perugia accolto molto positivamente dal Ministero dei Beni Culturali e Turistici

1ASSISI – Nella giornata di ieri al Ministero dei Beni Culturali e Turistici MIBACT, alla presenza della dott.ssa Angela Benintende dirigente del servizio II e dei suoi collaboratori, è stato costituito il

Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario dell’elaborazione degli “Elementi di un’esperienza religiosa” di Aldo Capitini.

Il Ministero ha accolto molto positivamente il progetto presentato da Università per Stranieri di Perugia, Comune di Assisi e Comune di Perugia, di istituire un comitato che celebrasse non la persona di Aldo Capitini, ma il centenario dell’elaborazione della sua prima opera letteraria, “Elementi di un’esperienza religiosa” dove egli esprimeva, una visione del mondo radicalmente diversa dalla cultura del tempo e profeticamente diversa anche alla cultura odierna.

Il libro, di cui il manoscritto vide la luce nel 1918, fu in realtà pubblicato solamente nel 1937 su interessamento di Benedetto Croce, sfuggendo alla censura fascista che lo aveva considerato non pericoloso.

Partendo da una persuasione liberamente religiosa, né cattolica né cristiana – spiega il consigliere comunale del Comune di Assisi Carlo Migliosi – Capitini affermava i valori della nonviolenza, della nonmenzogna, della responsabilità, del “farsi centro” in un momento storico che vedeva il trionfo della violenza e dell’assenza di scrupoli. Gli Elementi, prima opera filosofica di Capitini, sono il punto di partenza ideale per studiare la complessa filosofia di uno dei teorici più rigorosi e profondi della nonviolenza”.

Capitini, che ricoprì nel secondo dopoguerra per qualche anno, anche l’incarico di Rettore dell’ Università per Stranieri di Perugia, carica che fu costretto ad abbandonare per le forti pressioni sia ecclesiali che politiche, in questo testo poneva le basi filosofiche di tutto il suo successivo operato.

Oltre ai progetti e agli studi organizzati dall’Università, anche le città di Assisi e Perugia che dal 24 settembre 1961 vedono lo svolgersi della Marcia per la Pace e la fratellanza dei popoli, organizzeranno momenti formativi e celebrativi sul pensiero del celebre pacifista non violento.

Il Ministero ha stanziato risorse economiche, assegnate al comitato, per gli studi di approfondimento e l’organizzazione degli eventi di diffusione.

(Nella foto allegata i firmatari del primo verbale di insediamento del comitato, per il Comune di Assisi il consigliere Carlo Migliosi su delega del sindaco Stefania Proietti) (128)

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Written by Gilberto Scalabrini