Chiedono anche maggiore tolleranza sulla sosta selvaggia. Comunicazione congiunta sulle proposte dei commercianti da Legambiente Umbria - FIAB Perugia Pedala – Italia Nostra –

1PERUGIA – Negli ultimi giorni abbiamo sentito e letto alcune prese di posizione da parte di alcuni commercianti del centro storico di Perugia a proposito della crisi economica che colpisce l’area e che, a loro detta, si fa sentire pesantemente sulle loro attività.

Un grido di dolore che va certamente colto e ascoltato, in quanto la vitalità dell’area è un problema che riguarda l’intera città, chi l’amministra e i cittadini che la abitano, vivono o semplicemente la visitano.

Il problema è ovviamente complesso e le soluzioni non semplici, e quello che ci preoccupa sono appunto alcune semplificazioni riguardo presunte soluzioni, auspicate da un comitato di commercianti: ci riferiamo in particolare alla richiesta di ulteriore apertura della ZTL al traffico veicolare privato e ad una maggiore “tolleranza” riguardo la sosta delle auto private.

Il centro storico perugino è un luogo di elevato pregio storico, artistico e architettonico, che richiama turisti e che rende estremamente piacevole vivere e lavorare all’interno delle sue mura. La tendenza comune nella maggior parte delle città italiane ed europee è quella di limitare considerevolmente l’accesso del traffico veicolare privato, privilegiando forme di mobilità più sostenibili: senza allontanarsi troppo, basta pensare alle regolamentazioni attive nel centro storico altrettanto pregevole della vicina Siena.

A Perugia si sta andando purtroppo in direzione diametralmente opposta, con un numero di auto che entrano nel centro storico in vertiginoso aumento rispetto ai dati rilevati solo pochi anni fa, con “sperimentazioni” che indeboliscono una delle ZTL più permissive e blande d’Italia, e con una tolleranza sulla sosta selvaggia che ha trasformato alcune aree della città in precedenza libere dalle auto, come ad esempio piazza Danti, nel cuore del centro storico, praticamente in un parcheggio con vista sul Duomo.

Sorprende poi che queste posizioni non siano state finora portate con altrettanta chiarezza all’interno del dibattito pubblico e del processo partecipato del PUMS di Perugia (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), appositamente realizzato con risorse pubbliche per valutare e concertare le migliori soluzioni e scelte in campo di mobilità, economia e vivibilità del centro e della città tutta.

A noi interessa invece ribadire con forza alcuni punti:

  • In questa città ci sono alcuni esempi lampanti di come auto e vitalità economica siano invece inversamente proporzionali: per esempio, la zona pedonale nel primo tratto di corso Cavour, teatro vent’anni orsono di proteste simili da parte dei commercianti dell’area, che oggi invece benedicono la liberazione dalle auto; oppure il cinema Postmodernissimo di via della Viola, che riempie le sale con film ed eventi con zero posti auto a disposizione, o ancora corso Bersaglieri che, nelle ore di chiusura della ZTL, è divenuta non una strada di scorrimento ma una zona di vivace incontro sociale, e che potrebbe divenire una via di passaggio per gli studenti che si dirigono alle scuole limitrofe.

Tutto questo per altro è in linea con quanto avviene nelle principali città italiane ed europee, dove la tendenza è quella di liberare sempre più le aree centrali dalla presenza delle auto, che non dovrebbe essere vista come la soluzione dei problemi, ma al contrario come parte di essi, in quanto il centro di una città non può essere minimamente paragonato ad un centro commerciale.

  • Attualmente Perugia è tra le città con la ZTL più ampia in quanto apertura dei varchi; ridurre ulteriormente le già minime chiusure vuol dire di fatto azzerarla, rischiando di aggravare ancora di più quella che a nostro avviso rappresenta un’evidente emergenza della città, ovvero quello della sosta selvaggia, senza regole, che scaccia dal centro turisti e residenti e deprime le stesse attività economiche.
  • Al di là, e prima ancora, delle scelte che si andranno a compiere con il PUMS, chiediamo ai commercianti, ai residenti e a tutti i cittadini e le cittadine di associarsi a noi nel chiedere all’Amministrazione che si riaffermi fin da subito un principio di legalità e di rispetto delle regole, che sono le basi di qualsiasi convivenza civile.

Ci riferiamo in modo specifico alla gestione della sosta: ogni giorno infatti si vedono auto in sosta al di fuori degli spazi consentiti, persino su marciapiedi, strisce pedonali, aree pedonali, piazze etc.: uno spettacolo deprimente che sta diventando intollerabile abitudine, anche perché limita fortemente non solo la libertà di movimento ma anche l’autonomia necessaria per vivere agevolmente la quotidianità dei cosiddetti utenti deboli della strada (bambini/e, anziani/e, pedoni, portatori di handicap, ciclisti, etc.).

  • Nel tentativo di ridare slancio e vitalità al centro storico (e quindi anche alla sua economia) è necessario organizzare eventi e servizi che aggreghino persone piuttosto che auto, migliorando la qualità della vita e rinforzando lo scopo primario dei luoghi di aggregazione e di convivenza.
  • Una logistica intelligente e sostenibile delle merci aiuterebbe a liberare dal traffico dei veicoli a motore per le operazioni di carico e scarico
  • Occorre garantire e facilitare la mobilità di chi si muove a piedi, in bici e con i mezzi pubblici in maniera prioritaria (potendo così anche diminuire la sedentarietà correlata a numerose patologie).
  • Per il centro storico in particolare è necessario infine il decoro e la pulizia, per valorizzare la bellezza e la piacevolezza di un luogo che sarebbe orgoglio e vanto per qualunque comunità nel Mondo.
  • Nel grafico sopra i punteggi assegnati dai cittadini alle priorità per la mobilità di Perugia emerse nel processo partecipativo del PUMS

 

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Written by Gilberto Scalabrini