Continua l’impegno della Procura Generale all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati da soggetti condannati per reati di particolare gravita’ sociale: ad un anno dall’applicazione del sequestro la Corte di Appello di Perugia dispone la definitiva confisca

1PERUGIA – Alla fine del 2016 la Procura Generale di Perugia ravvisati i presupposti previsti dall’articolo 12 sexies D.L. 306/92 (convertito dalla Legge del 7 agosto 1992 n. 356) proponeva ed otteneva dalla Sezione Penale della locale Corte di Appello un’ Ordinanza di sequestro di beni mobili ed immobili, alcuni dei quali ubicati all’estero, finalizzato alla confisca nei confronti di un pluripregiudicato condannato nell’anno 2011 per reati in materia di traffico di internazionale sostanze di stupefacenti.

Le articolate indagini di natura economico – patrimoniale – reddituale venivano condotte in sinergia tra il GICO del Nucleo PT di Ancona ed i finanzieri dell’omologo Reparto del capoluogo umbro che collaborano con la locale Procura Generale presso la Corte d’Appello, attraverso la struttura denominata U.Ge.C.O. (Ufficio Generale, Coordinamento e Organizzazione, di cui fa parte anche personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri) costituita e diretta dal Procuratore Generale, dott. Fausto CARDELLA (nella foto).

La Sezione Penale della Corte di Appello di Perugia, all’esito di numerose udienze – nel confermare le risultanze dell’attività investigativa delle Fiamme Gialle a fondamento delle argomentazioni logico-giuridiche della Procura Generale – ha disposto la confisca della quasi totalità dei beni sequestrati, per un valore complessivo di euro 1.500.000.

Nel quadro della misura organizzativa assunta dalla Procura Generale prosegue la fattiva collaborazione a tale Ufficio Giudiziario dalla Guardia di Finanza dell’Umbria – in particolare con il personale del neo denominato Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Perugia – che si è concretizzata recentemente in un’ulteriore richiesta di sequestro, accolta dalla locale Corte d’Appello, di beni di illecita provenienza del valore complessivo di euro 600.000,00 nei confronti di un soggetto calabrese condannato per il reato di estorsione.

Al riguardo, il Procuratore Generale, dott. CARDELLA, in un incontro tenutosi nei giorni scorsi presso il Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza, ha rinnovato il vivissimo apprezzamento per l’attività operativa svolta dalle Fiamme Gialle nel Distretto Giudiziario di competenza a tutela dell’economia legale e di cui è stato fatto ampio cenno anche recentemente nel contesto dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Nella circostanza, il Procuratore Generale, a suggello dell’importante rapporto sinergico tra le due Istituzioni ed a testimonianza della meritoria azione di servizio espletata dai militari interessati, ha altresì partecipato alla consegna agli stessi di un encomio tributato dal Comandante Regionale, Gen. B. Antonio Sebaste. (102)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini