La cerimonia domani, sabato 24 febbraio, alle ore 16 in Piazza del Mercato. Lo scrigno sarà aperto solo nel 2118

cop1SPOLETO – Documenti, scritti, foto, incisioni, disegni. Sono tanti gli spoletini che in queste settimane si sono recati alla Biblioteca comunale “G. Carducci” a Palazzo Mauri per lasciare la propria testimonianza all’interno delle due scatole che comporranno la “Capsula del tempo”, uno scrigno della memoria per consegnare alle generazioni di domani una parte della Spoleto di oggi. Fra gli oggetti della capsula del tempo, anche il nostro numero speciale sull’olio di oliva “ECO”,  che racconta la fascia olivata Assisi-Spoleto, dove nasce l’ro verde più bono al mondo.

Ricordi, pensieri, sogni e parole che permetteranno ai cittadini di domani di conoscere il nostro tempo e la nostra città nel 2018. La cerimonia in programma sabato 24 febbraio alle ore 16 in Piazza del Mercato, verrà anticipata dalla diretta del Tgr Rai Umbria che, nel corso dell’edizione delle ore 14.00, racconterà da Spoleto i particolari dell’iniziativa intervistando gli spoletini che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Dopo Boston, Blackpool, Olympia e la cripta della civilizzazione della Oglethorpe University di Atlanta, anche Spoleto lascerà quindi ai posteri la sua capsula del tempo, unendosi così alle esperienze monitorate dall’International Time Capsule Society.

La cerimonia sarà aperta dalla Banda musicale “Città di Spoleto” e vedrà la partecipazione del Piccolo Coro della Valnerina, del violinista Federico Orazi e di Fausto Manasse e Gabriella De Santis che presenteranno un brano tratto da “Le operette” di Giacomo Leopardi. Nel corso della cerimonia il vicesindaco Maria Elena Bececco ed il vescovo Renato Boccardo, massime autorità civili e religiose della città, lasceranno nella capsula del tempo le loro testimonianze destinate, insieme alle altre, agli spoletini del 2118.

Le scatole, realizzate dall’azienda Tecnokar, saranno infatti aperte il 24 febbraio 2118, dopo esattamente 100 anni. Un sampietrino di ottone – realizzato dall’orafo spoletino Enrico Morbidoni – segnerà il punto esatto della piazza dove sarà posizionata la capsula.

Per chi lo desidera l’oggetto da inserire potrà anche essere firmato, come testimonianza per i propri cari o per le persone vicine. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dare spazio alla fantasia e ai sogni, affinché il racconto del nostro tempo possa essere il più esaustivo possibile per chi verrà dopo di noi. La consegna del materiale potrà essere effettuata fino a sabato mattina alle ore 13.30. (185)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini