Presenta nuovo album “La terza via - The third side of the coin”, domani, venerdì 2 marzo, ore 22.00, Ricomincio da Tre Music Club, Corciano, PG

1PERUGIA – Prima data, venerdì 2 marzo, ore 22.00, al Ricomincio da Tre di Corciano (PG), del tour europeo della batterista e compositrice Cecilia Sanchietti per presentare il nuovo album La terza via – The third side of the coin, uscito a gennaio 2018 per l’etichetta di Chicago BluJazz. Sul palco Cecilia Sanchietti è accompagnata dal pianoforte di Pierpaolo Principato, dal basso elettrico di Marco Siniscalco e dal sax tenore di Nicolas Kummert.

2Dopo la data di Corciano, il tour prosegue il 3 marzo all’Otto Jazz Club di Napoli, il 9 marzo al Teatro del Popolo di Gallarate (VA) e il 5 maggio all’Elegance Cafè di Roma, passando anche il 10 marzo dal B-Flat di Berlino e il 23 e 25 marzo dal Sound Jazz e Leuven Festival di Bruxelles.

La terza via è il secondo album di Cecilia Sanchietti, come band leader e compositrice. Se nel precedente Circle Time del 2015, le composizioni avevano la propria ragion d’essere nel desiderio di un’interazione concreta fra i musicisti, in La terza via Cecilia affida la sua ispirazione alla visione complessiva che ha della musica e del jazz.

Philly Jo Jones aveva ragione quando diceva “Man, you tell a story” – racconta Cecilia Sanchietti. Che questa citazione sia rivolta a un uomo o a una donna poco importa. La musica è il volto di una storia, la voce di un racconto, l’espressione tangibile di un sentimento. Questo disco parte da qui, dal desiderio di raccontare e rappresentare un percorso, in cui il tema del coraggio ne è il protagonista.

Cresciuta ascoltando Sting, Stewart Copeland, Pat Metheny, ma anche cantautori italiani come De André e De Gregori, Cecilia Sanchietti ha portato da sempre avanti la musica, sebbene solo il jazz abbia rappresentato, in seguito, la vera chiave di volta per la sua rivoluzione professionale.
Già con importanti collaborazioni in tour con Carmen Consoli e in orchestra con Javier Girotto, Rita Marcotulli e Nada, in passato, Cecilia affiancava la professione di musicista a quella di educatrice nelle periferie romane o cooperatrice internazionale in contesti di emergenza sociale in Ruanda, Senegal, Congo, Kossovo, Albania e Chiapas in Messico.

Dopo questo battesimo di vita, è emerso con più urgenza il coraggio di una donna di seguire la musica e la chiara decisione di viverla in maniera totale. Lo sguardo consapevole a quel “terzo lato della medaglia” che, negli ultimi anni, ha portato la batterista romana a pubblicare due album come leader e a seguire, parallelamente, numerose collaborazioni e progetti, tra cui la direzione artistica di WInJazz – Women in Jazz, il festival internazionale interamente dedicato alle donne e compositrici, nato con l’obiettivo di dare spazio e supporto a musiciste leader di progetti originali e di qualità.

Anche Ron Savage del Berklee College of Music, dopo il primo incontro a Umbria Jazz, nelle note di copertina dell’album, racconta: ho notato subito Cecilia tra gli altri per la serietà, l’impegno e la passione che metteva nell’imparare e migliorare artisticamente. Era chiaro che questa giovane percussionista sarebbe presto diventata un’artista e si percepiva già la sua vocazione per la musica. Aveva qualcosa da dire, una storia da raccontare e l’ha raccontata in questo bellissimo album “La terza via”.

In La terza via – The third side of the coin, la batterista di origini romane firma, infatti, gran parte delle composizioni originali, dando vita a un progetto dal suono riflessivo, caratterizzato dall’apertura ad altri generi e dallo spazio lasciato all’improvvisazione e all’interplay. Cecilia Sanchietti rompe, così, gli schemi e le chiusure per aprire nuove opportunità, facendo del proprio percorso umano e professionale la spinta propulsiva per il cambiamento. (151)

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Written by Gilberto Scalabrini