Taglio del nastro per i nuovi servizi sanitari capaci di riorganizzarsi per essere sempre più a misura di donna

1TERNI – Il Centro Salute Donna. Inaugurato sei anni fa, il Centro Salute Donna dell’Azienda ospedaliera di Terni rappresenta un polo multidisciplinare di alto livello tecnologico e professionale, con modalità personalizzate di presa in carico ed accesso unico e semplificato ai percorsi di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili in ambito uro-ginecologico, urologico, endocrino, e naturalmente senologico e di chirurgia plastica e ricostruttiva.

2Nell’ambito del Centro Salute Donna è stato istituito il percorso della Breast Unit, che concentra in un’unica sede l’iter di diagnosi e trattamento della donna con tumore al seno, coordinando attività diagnostica e clinica di II e III livello, radiologia interventistica e trattamento chirurgico e plastico-ricostruttivo fino alla riabilitazione psicofunzionale.

3I dati 2017. Nel 2017 tra le numerose prestazioni eseguite al Centro Salute Donna si contano: 3301 mammografie, 304 ecografie, 669 agobiopsie, e più di 314 mammotome, le visite R.A.O. con esame clinico-strumentale della mammella sono state 1894, un migliaio di visite senologiche, cui si aggiungono 16 visite e 69 medicazioni di chirurgia plastica, con una casistica operatoria sempre in riferimento alla Breast Unit, di 290 interventi di cui 203 per carcinoma della mammella (prima diagnosi).

4Al di fuori del percorso senologico il Centro Salute Donna ha registrato: 728 ecografie tiroidee e 181 visite endocrinologiche di cui 16 chirurgiche, 107 visite neuro radiologiche, 164 visite urologiche, 1047 MOC, 198 visite per disfunzioni del pavimento pelvico, 1086 visite ginecologiche, 2196 e ecografie Articolare-Muscoloscheletriche e 81 infiltrazioni articolari.

5Il mammografo 3D con tomosintesi donato dalla Fondazione Carit e dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere Ong è una tecnologia digitale di ultimissima generazione, che consente di acquisire le immagini da diverse angolature e ricostruirle, tramite un apposito software, per visualizzarle in 3D.

Con questa tecnica è infatti possibile studiare la mammella anche nella terza dimensione (la profondità) e individuare lesioni che ora sfuggono alla mammografia digitale tradizionale in particolare in donne più giovani con alta densità mammaria. Lo strumento è nella fase finale di installazione e sarà operativo entro pochi giorni, appena concluso il collaudo.

Centro Dialisi ristrutturato e riorganizzato. L’8 marzo si celebra anche la giornata mondiale del rene, che quest’anno è dedicata ai reni e alla salute delle donne, e per l’occasione la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha visitato anche la struttura di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di Terni, per inaugurare ufficialmente il Centro Dialisi, che è tornato a pieno regime dopo una importante ristrutturazione.

Per un investimento di circa 1,8 milioni di euro è stata effettuata una riqualificazione complessiva della struttura e dell’area circostante: dagli spazi agli arredi, dal nuovo impianto di osmosi dell’acqua fino al parcheggio dedicato.

La struttura è stata potenziata e strategicamente riorganizzata. Nella sezione di emodialisi, che ad oggi ha in carico 121 pazienti cronici per 31 postazioni utilizzate in 2 turni giornalieri, è stato chiuso quello notturno perché troppo pesante per i pazienti, ed è stato fatto un grosso investimento organizzativo e culturale per creare una sezione “acuti”, cioè per pazienti con insufficienza renale acuta o pazienti complessi, ricoverati in ospedale, che possono essere trattati anche presso i reparti di degenza grazie ad attrezzature portatili.

Nella sezione di dialisi domiciliare attualmente sono 25 coloro che eseguono la dialisi peritoneale ed è stato creato un percorso per eseguire a casa del paziente l’emodialisi. Infatti, in linea con il piano regionale della cronicità, l’indirizzo operativo della Nefrologia di Terni è quello di migliorare l’assistenza domiciliare e la qualità della vita.

Ora è in fase di riorganizzazione la sezione di degenza (6 posti letto), ma intanto, aumentando le visite settimanali ambulatoriali, è stata abbattuta la lista di attesa, e sono attivi un percorso post-dimissione e un ambulatorio di prevenzione della calcolosi renale. (242)

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Written by Gilberto Scalabrini