cavicchi-pier-luigi-premioPERUGIA – È un riconoscimento di grande prestigio e va festeggiato degnamente, per questo motivo il Cus Perugia ha atteso il momento più appropriato per celebrare la stella d’oro al merito sportivo che il Coni gli ha consegnato lo scorso mese di dicembre.

Ed il momento giusto per condividere la soddisfazione enorme del club biancorossoblu con le autorità, le cariche istituzionali ed i tanti collaboratori che ogni giorno si adoperano per raggiungere risultati importanti è domenica 25 marzo.

Al Centro Sportivo Bambagioni il presidente Pier Luigi Cavicchi (nella foto) ha dato appuntamento a tutti i soci, i tecnici, gli atleti del presente e del passato, con particolare riferimento a coloro che hanno fatto grande il sodalizio con i loro successi.

In concomitanza con l’inaugurazione dell’anno sportivo la società fondata nel 1946 e giunta a settantadue anni di attività lancia il suo appello alla cittadinanza e agli studenti per condividere l’autorevole benemerenza.

Tra gli invitati alla giornata di cerimonia ci sono i rettori delle Università Franco Moriconi e Giovanni Paciullo, il presidente del Cusi Lorenzo Lentini, il presidente del Coni regionale Domenico Ignozza, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e la presidente dell’assemblea legislativa Regione Umbria Donatella Porzi.

Insieme alle massime rappresentanze sportive e amministrative ci saranno i presidenti che hanno guidato la più grande polisportiva dell’Umbria in passato e che verranno premiati ricordando le imprese più eclatanti.
Sarà insomma un pomeriggio di piacevole ritrovo in una struttura incantevole che ospita ogni giorno decine e decine di persone che si allenano per rimanere in salute, per migliorare le proprie prestazioni e per inseguire i loro sogni di vittoria.

Il consiglio direttivo formato da Alberto Aglietti, Andrea Arena, Luigi Guaitini, Ettore Iorio, Vito Medi, Fiorello Moriconi, Egiziano Polenzani e Vincenzo Ricci sta ultimando i preparativi per un evento che sarà sicuramente da ricordare. (71)

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Written by Gilberto Scalabrini