Cinquant'anni fa rinasceva la scherma a Perugia. Lo storico presidente Giuseppe Paoletti: «Aprimmo la sala scherma nei sottotetti di palazzo Donini, ma erano altri tempi e un’altra scherma»

1PERUGIA – Una vita in pedana, quando per decidere l’assalto c’erano un giudice e quattro aiutanti e non il “bip” e il segnale luminoso. È la storia di Giuseppe Paoletti (nella foto), storico presidente della società schermistica perugina, dal 1965 e per i successivi 30 anni maestro e schermidore.

2«Ho lasciato la pedana a 75 anni (adesso ne ha 88) e adesso vengo in sala scherma a veder tirare i giovani – racconta Giuseppe Paoletti – La scherma è stata la mia malattia, forse perché ho avuto uno zio olimpionico, fatto sta che ho iniziato ad otto anni, quando la scherma era una punizione: non ti sei comportato bene a scuola? Allora vai in sala scherma.

All’epoca erano 2 o 3 ore di flessioni e piegamenti sulle gambe, ore passate a fare passo avanti e affondo, senza arma in mano, oppure davanti allo specchio a provare le parate. Prima di tre anni non vedevi la pedana di gara – prosegue Paoletti – Eppure era così bello, le amicizie, la fatica, la tensione. Ora la scherma è sempre bellissima, ma è molto fisica, molto atletica, prima c’era molta più tecnica».

Paoletti è toscano, ma trapiantato a Perugia dal 1964, portandosi dietro la passione per la scherma: «Ero uno sciabolatore, fino alla II categoria, ma dovevo studiare altrimenti avrei potuto fare meglio – ricorda Paoletti – Mi laureai e vinsi un concorso che mi portò a Perugia. Mi interessai subito della sala scherma, che non c’era più. Così mi diedi da fare, cercai i vecchi schermidori e mi rivolsi al Coni.

Trovammo i fondi e lo spazio giusto: il sottotetto di palazzo Donini, dove montammo le pedane in legno. Poi da lì ci spostammo con l’istituzione della Regione e andammo al Pellini. È così che abbiamo riaperto la sala scherma cittadina – conclude Paoletti – È uno sport stupendo, il cervello prima del fisico, un insegnamento di vita che ti accompagna sempre. Certo i maestri buoni fanno la sala scherma, basta guardare a Jesi o a Modica, ma Perugia ha buoni maestri e sta crescendo».

Tornando ai risultati la Scherma Grifo Perugia si è piazzata molto bene alle gare di Caorle di Assoluti Spada con tre atleti qualificati (su 260 partecipanti) per la fase nazionale di Ancona a maggio. Gli atleti sono Giovanni Repetto (46°), Filippo Allegrucci (60°) e Federico Allegrucci (152°).

Nel fine settimana otto atleti della sala di scherma parteciperanno alla gara nazionale di Spada categoria Under 14, mentre un atleta parteciperà alla gara nazionale di Spada categoria Under 23 a Colle Val D’Elsa.
Proseguono, infine, i progetti con le scuole del territorio perugino e di Gubbio per far conoscere la disciplina sportiva della scherma. (163)

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Written by Gilberto Scalabrini