Sarà piantato nel parco della Rimembranza si festeggia il "Kaki Tree project" . Alla cerimonia anche il Comune di Castegnato che sigla il “patto di gemellaggio” con il borgo

1MONTONE – L’amministrazione comunale di Montone aderisce al “Kaki Tree project” e pianta nel parco della Rimembranza il seme della pace e della vita.

Un momento significativo per l’intero borgo e in particolare per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Umbertide, Pietralunga e Montone che hanno partecipato alla cerimonia e realizzato con le insegnanti dei lavori sul tema della pace durante l’anno scolastico.

Insieme alla piantumazione dell’albero di cachi di seconda generazione, nato da quella pianta madre che sopravvisse miracolosamente al noto bombardamento atomico del 1945 a Nagasaki, è stato sotterrato un barattolo con la preghiera di pace, consegnata all’Onu, scritta dai ragazzi della scuola secondaria di Montone.

Ad aprire l’iniziativa è stato il sindaco di Montone, Mirco Rinaldi, che ha sottolineato l’importanza di crescere con il desiderio di pace.

“La pace va coltivata – ha detto Rinaldi – per questo bisogna ricordare ai bambini cos’è la pace e come si costruisce. Oggi, in un luogo storico del nostro borgo, mettiamo un forte segnale di pace, l’albero di cachi. Questa pianta racchiude l’orrore nei confronti della guerra e l’importanza della vita. I custodi dell’albero – ha concluso il primo cittadino rivolgendosi ai tanti giovani – sarete voi, i veri seminatori di pace”.

Una giornata che resterà nella storia del borgo dell’Altotevere che, oltre a piantare l’albero, ha stretto un “patto di gemellaggio” con il Comune di Castegnato. Il comune della Provincia di Brescia, come Montone, ha sposato in pieno il progetto “Kaki Tree” e con una folta delegazione ha preso parte al giorno di festa.

Nel programma anche l’inaugurazione della mostra dei disegni sulla pace realizzati dai ragazzi della scuola media del territorio.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre agli studenti di tutte le scuole del borgo, anche il sindaco di Castegnato, Gianluca Cominassi, la preside dell’Istituto Comprensivo Umbertide, Pietralunga e Montone, Gabriella Bartocci, il rappresentante del “Kaki Tree Project”, Francesco Foletti, e in rappresentanza della Tavola della Pace Giuseppina Gianfranceschi.

In conclusione, i partecipanti si sono dati appuntamento tra dieci anni per leggere il messaggio di pace interrato e per ribadire l’importanza di essere “tutti amici”.

Un po’ di storia

“Kaki Tree” è un progetto artistico attraverso il quale le persone possono apprendere l’importanza della pace e della vita. Nel 1945, a Nagasaki, un albero di cachi sopravvisse miracolosamente al bombardamento atomico.

Inizialmente, l’albero sopravvissuto evidenziava lesioni e bruciature tali da renderlo debole ed in procinto di cadere a terra. Nel 1994 Masayuki Ebinuma, un arboricoltore residente a Nagasaki, iniziò a prendersi cura del fragile albero riuscendo a curarlo fino al punto di ottenere delle pianticelle di seconda generazione.

Ebinuma cominciò quindi a distribuire quelle pianticelle ai bambini che si recavano in visita a Nagasaki come simbolo di pace. L’artista contemporaneo Tatsuo Niyajima venne a conoscenza di ciò, e desiderando di dare il proprio supporto all’attività di Ebinuma in qualità di artista espose le pianticelle ad una mostra d’arte nel 1995, cercando dei “genitori adottivi” per le piantine: la risposta fu ricca, pervennero dieci domande.

Come luogo per la piantatura fu selezionata una scuola elementare, andando a costituire così la prima piantatura del progetto che poi cominciò ad estendere i propri confini.

Il progetto è andato avanti in tutto il mondo per venti anni, piantando il seme dell’arte e della pace nel cuore di 30mila bambini che complessivamente vi hanno preso parte, allevando le piantine di seconda generazione e producendo espressioni artistiche. (173)

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Written by Gilberto Scalabrini