museo-canapaSANT’ANATOLIA DI NARCO – Nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 marzo si svolgerà la XXVI edizione delle Giornate FAI di Primavera. Le aperture previste raccontano, con la loro straordinaria varietà, un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia.

In questa occasione Sant’Anatolia di Narco partecipa a questo straordinario evento, grazie alla disponibilità dei volontari del Gruppo FAI di Spoleto, degli studenti che accompagneranno i visitatori in qualità di Apprendisti Ciceroni, dei volontari della Pro Narco e del personale del Museo della Canapa. Nella sola giornata di domenica 25, dalle ore 10.00 alle 18.00, verrà allestito presso il centro sociale della frazione di Caso, nel centro storico del paese, un punto di accoglienza dove sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie a raggiungere autonomamente le chiese aperte in occasione delle Giornate Fai di Primavera.

Nella frazione di Caso saranno aperte al pubblico le Chiese di Santa Cristina, che sorge sulla strada che da Caso conduce a Gavelli, e quella della Madonna delle Grazie, che si trova in prossimità del borgo, conosciuta come la chiesa della “Madonna a cavallo” per l’affresco conservato al suo interno che ritrae la singolare immagine dell’apparizione “prodigiosa” della Madonna a Cavallo a un bambino di Caso.

Per quanto riguarda la chiesa della Madonna delle Grazie le Giornate FAI di Primavera rappresentano la riapertura dopo un lungo periodo di chiusura a causa dei danni provocati dal sisma del 2016 al tetto stesso della chiesa.

Grazie ai preziosi contributi devoluti dalle guide dell’Associazione Guide Turistiche dell’Umbria AGTU, di G.A.I.A, di Guide in Umbria e Umbria con Me, insieme a diverse organizzazioni di guide turistiche d’Italia, raccolti nell’ambito della Giornata Internazionale della Guida Turistica 2017, nonché del contribuito stanziato dall’Istituto Ciuffelli Einaudi – sezione turismo – di Todi, è stato possibile restaurarla e renderla di nuovo fruibile ai visitatori. (161)

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Written by Gilberto Scalabrini