vescovo-2TERNI – Con la celebrazione della Domenica delle Palme del 25 marzo, che il vescovo Giuseppe Piemontese, presiederà nella Cattedrale di Terni alle ore 10.30 con il rito della benedizione dei rami d’ulivo nel cortile dei Vescovi, cui seguirà la processione d’ingresso in Cattedrale con la lettura della Passione di Gesù e la celebrazione eucaristica, avranno inizio le liturgie pasquali.

Come tradizione pasquale, il vescovo Giuseppe Piemontese incontrerà i lavoratori di Terni e Narni per condividere con loro la preparazione alla Settimana Santa nell’accogliere e vivere pienamente il mistero di salvezza.
Il primo appuntamento è domenica 25 marzo alle 16 presso gli stabilenti dell’Acciai Speciali Terni in viale Brin Brin (officina meccanica della Società delle Fucine), dove si terrà la celebrazione della messa della domenica delle Palme per i lavoratori del polo siderurgico ternano e i loro familiari, alla presenza della dirigenza aziendale e delle autorità cittadine.

Martedì 27 marzo alle ore 10.30 a Nera Montoro dove il vescovo celebrerà la santa messa in preparazione alla Pasqua presso lo stabilimento dell’Alcantara per i lavoratori del polo industriale della zona.
«La messa pasquale in fabbrica non è solo una tradizione consolidata – ricorda il vescovo – ma una avvenimento, che riunisce e unisce direzione, maestranze, operatori e le loro famiglie in una celebrazione, che è l’espressione della nostra fede nel mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo.

Oggi, le nostre città, in buona parte, attraversano il “Venerdì Santo” dell’impoverimento, della disoccupazione, del disorientamento, di periodici episodi di violenza e di degrado morale e civile.

Ai cristiani ricordo e riaffido la consegna di partecipare direttamente e attivamente all’opera di risanamento attraverso un generoso impegno per ricostituire il tessuto civile e cristiano della nostra comunità. Nella Pasqua la speranza che ci anima deriva dalla consapevolezza che, dopo il Venerdì Santo, Gesù è risorto e dà consistenza ai propositi di bene, che animano ogni uomo di buona volontà e di ogni tempo». (171)

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Written by Gilberto Scalabrini