Torna domani, venerdì santo, alle ore 21, la sacra rappresentazione nella piccola frazione: un vero e proprio spettacolo teatrale di piazza.

1FOLIGNO – Questa sera (venerdì ndr) a Fiamenga prende vita, come ogni anno, la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Il messaggio universale della fede. Il linguaggio trasversale del teatro. La tradizione che si ripete uguale eppure rinnovata ogni anno. La forza, prorompente, della passione e del volontariato. È il venerdì Santo di Fiamenga un indissolubile intreccio tra tradizione, fede e arte.

Un appuntamento imperdibile per la sua capacità di arrivare al cuore. Nella notte del Venerdì Santo, alle ore 21, nella piccola frazione di Fiamenga, la passione di Gesù rivive nella tradizione popolare.

Al sopraggiungere della sera si spengono le luci, si accendono le torce. Si vestono abiti d’atri tempi, s’innalzano le croci. I penitenti coprono il volto. Le catene, strette alle caviglie, stridono lungo le vie. Il canto diventa lamento di dolore, le parole di Gesù risuonano tra le case. La notte si tinge di magia. Sacro e profano, religione e spettacolo si mescolano e si confondono nella processione penitenziale e nella sacra rappresentazione. Musiche, luci, vestiti e parole a creare un’atmosfera che fu. Il messaggio cristiano diventa tangibile, “cammina per le strade”.

A Fiamenga, quest’anno va in scena la qurantaquattresima edizione della Sacra Rappresentazione della predicazione, passione, morte e resurrezione di Gesù. Un vero e proprio spettacolo teatrale di piazza.

Il dramma sacro di quest’anno, pur conservando i momenti cruciali della Passione di Cristo, propone al pubblico un tema su cui riflettere intessendo con i testi della Bibbia una vera e propria catechesi di piazza. Questa edizione si intitola “Donna, perché piangi?” ed è incentrata proprio sulle figure femminili del vangelo e non solo. Infatti quest’anno verrà portata in scena la figura di Santa Rita da Cascia. I 12 quadri che sviluppano tutti i passaggi della professione di fede, dalla creazione fino alla vita eterna, sono costellati di donne, con la loro fede, i loro peccati e le loro paure. I momenti della vita di Gesù, dalla nascita alla passione, passando per alcuni episodi della sua vita pubblica e della predicazione presentati con la costante presenza femminile, portatrice di una fede intensa, ricca di abbandono e amore. Tradizione e attualità si fondono in una sintesi che parla dritto ai cuori. La Sacra rappresentazione si concluderà con le parole forti e attualissime di Santa Rita: “Noi emarginate, oppresse, sole. Noi non ci arrendiamo. Con fede umile e coraggiosa, ci prendiamo per mano e seguiamo il cammino di Cristo, diffondendo l’unica cosa che non sappiamo trattenere: l’Amore infinito che ci è stato donato”.

La recitazione diventa strumento al servizio del messaggio cristiano e il Vangelo prende forma grazie alla regia di Francesco Fratini e all’impegno di tantissimi volontari che si occupano di tutti gli aspetti creativi e organizzativi. La rappresentazione di Fiamenga diventa così un momento di forte evangelizzazione, sempre nuovo e vivo.

Le parole di Gesù, interpretato dal Luigi Ciancaleoni, risuonano grazie all’impegno di tanti appassionati che per una sera si trasformano in attori e tecnici. L’intensità dei sentimenti entra nei corpi degli attori e viene amplificata dalla maestria dei giochi di luci e dalla tensione espressa dalle musiche, così da emozionare i tanti spettatori che ogni anno raggiungono la piccola frazione per questa occasione. L’edizione 2018, inoltre, sarà presieduta da Sue eccellenza Monsignor Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno.

Ben oltre la tradizione. Si tratta, infatti, di uno spettacolo teatrale vero e proprio che coinvolge oltre 600 persone, tra attori, comparse, consulenti biblici, tecnici, costumisti, truccatori e collaboratori. Un evento culturale a tutti gli effetti realizzato con cura stilistica, ricerca storica e attenzione alla lettura e all’interpretazione delle Sacre Scritture.

  (333)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini