Il vernissage oggi, 13 aprile, alle ore 16,30 nella sala conferenze. Alla presentazione interverranno l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, il sindaco di Foligno Nando Mismetti, Bruno Toscano, professore emerito Università Roma 3

trinciOLIGNO – Oggi pomeriggio, venerdì 13 aprile, alle ore 16.30, nella Sala conferenze di Palazzo Trinci a Foligno, verrà presentato il volume “Museo della città di Palazzo Trinci di Foligno. Opere mobili”, a cura di Antonino Calcea, alla presenza del curatore e degli autori. Alla presentazione interverranno l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, il sindaco di Foligno Nando Mismetti, Bruno Toscano, professore emerito Università Roma 3, Marica Mercalli, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell’Umbria e Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e direttore del Polo Museale dell’Umbria.

   “Il volume, pubblicato da Giunti Editore, è l’ottantesimo della collana Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria, promossa dalla Regione Umbria con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Nel corso degli anni – ha ricordato l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini – la Regione ha documentato i beni culturali dell’Umbria attraverso campagne di catalogazione scientifica, ampiamente corredate da repertori di immagini, producendo una prestigiosa Collana, unica per continuità e completezza nel panorama museale italiano.

Anche di questo volume è stata realizzata la versione in ebook che potrà essere acquistata sul sito dell’editore e sui principali siti di editoria digitale insieme agli altri cataloghi della collana Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria editi da Giunti. Per la Collana – ha concluso l’assessore – si tratta di una innovazione che la pone all’avanguardia nelle edizioni d’arte, permettendo ad un più ampio pubblico di fruire ed apprezzare il ricco patrimonio dei musei dell’Umbria”.

Il volume presenta le collezioni custodite nel Museo di Palazzo Trinci a Foligno. L’antico edificio già proprietà della nobile famiglia dei Trinci ospita la Pinacoteca civica, il Museo archeologico e il Museo multimediale dei tornei, delle giostre e dei giochi. Le opere custodite nella Pinacoteca appartengono perlopiù all’arte umbra (in particolare folignate) dei secoli XIV e XV. Tra gli artisti rappresentati, Giovanni Mazzaforte, Bartolomeo di Tommaso, Niccolò Alunno (in realtà Niccolò di Liberatore), Benozzo Gozzoli, Ugolino di Gisberto.

Con questa pubblicazione il Museo della città di Palazzo Trinci viene dotato di un catalogo scientifico che finalmente rende ragione della profonda influenza che Foligno ha esercitato in termini culturali, nella propria area e in Italia, attraverso i secoli del suo sviluppo.

Attraverso il cospicuo repertorio fotografico, la schedatura sistematica, i saggi e gli apparati, in rapporto alla storia dei luoghi di provenienza delle varie opere e della sede museale, di per sé stessi opera d’arte e monumento, il lettore riesce a penetrare la densa stratificazione storica, civile, religiosa e artistica cittadina e del territorio, attraverso i secoli fino alla contemporaneità.

Dal primo volume, uscito nel 1987 e dedicato alle “Epigrafi lapidarie romane di Assisi”, a cura di Giovanni Forni, molti altri musei umbri sono stati documentati, grazie al lavoro impostato da Massimo Montella e Elisabetta Spaccini. La collana documenta, inoltre, la straordinaria varietà di musei e del patrimonio culturale dell’Umbria, comprendendo titoli dedicati alle pinacoteche così come ai musei archeologici, all’arte contemporanea così come alle testimonianze di archeologia industriale, alle incisioni così come alla numismatica e alla ceramica.

La curatela è sempre stata affidata a prestigiosi studiosi delle università perugine e nazionali e fa piacere ricordare che anche molti giovani ricercatori si sono, per così dire, “fatti le ossa” su questi cataloghi, collegando quindi lo studio accademico all’azione di conoscenza e valorizzazione che è alla base dell’opera di catalogazione e presentazione al pubblico dei nostri musei. (143)

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Written by Gilberto Scalabrini