Il presidente dell’ente: “la perizia ci lascia senza parole e non tiene conto di tutto cio’ che abbiamo fatto sul fronte della tutela del cavallo”

1FOLIGNO – I quintanari ricordano la morte in pista diWind of Passion e adesso è arrivata la perizia dei due esperti incaricati dalla Procura di Spoleto, il dottor Marco Montana, e l’ingegner Giovanni Capecci. Nel corpo dell’animale è stata ritrotravata lidocaina, mentre per quanto riguarda la pista è messo sotto accusa il raggio di curvatura.

Il numero uno di palazzo Candiotti , Domenico Metelli, è basito: “E’ una perizia che ci lascia senza parole e che non tiene conto di tutti i nostri sforzi sul fronte della tutela e della salute del cavallo. Per quanto riguarda la pista, l’Ente ha operato coinvolgendo i massimi organismi tecnici della Fise, del Ministero della Salute e del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali chiedendo loro un supporto nella ricerca della pista migliore che consentisse le performances dei cavalli nella massima sicurezza.

Non è certo aumentata la velocità. Infatti i tempi delle ultime Giostre sono gli stessi realizzati sulla vecchia pista in sabbia. A proposito del raggio di curvatura, la pista è così da 70 anni e l’unica modifica riguarda il miglioramento dell’appoggio del cavallo grazie ad una leggera parabolica del 4%.

Tutti gli interventi sono stati consigliati dai tecnici sopra citati e, ad ogni buon conto, ricordiamo che il cavallo si è infortunato sul rettilineo e non in curva. Per quanto riguarda la pista, l’Ente esprime solidarietà al dottor Francesco Carlini che l’ha certificata. Nella perizia poi si parla anche di uso di lidocaina.

Dalle notizie in nostro possesso tale farmaco è usato copiosamente in tutte le sale operatorie. Ricordiamo ancora che il cavallo è stato operato a mezzanotte, l’intervento era riuscito ed abbiamo anche le foto inviate dal professor Pepe con Wind of Passion poi, al mattino si è verificato il fatale arresto cardiaco. Per noi si è trattato purtroppo di un fatale incidente. Tutto il mondo della Quintana è scosso e l’Ente esprime tutta la solidarietà al Priore del Rione Giotti.

Nei prossimi giorni, riuniremo tutti i nostri legali ed i nostri tecnici per contraddire le conclusioni della perizia, che non condividiamo e che, a caldo, ci sembrano un vero e proprio attacco alla manifestazione.

Non nascondiamo che venerdì scorso, durante il Comitato Centrale, molti di noi erano decisi a rassegnare le dimissioni proprio perché la manifestazione è oggetto di continui attacchi nonostante sia andata sempre alla ricerca, in questi ultimi 20 anni, dei cavalli più idonei e dei metodi di allenamento all’avanguardia.

La nostra attività poi ha raggiunto l’apice con la nuova pista per la quale abbiamo sostenuto una spesa ingente, finalizzata alla tutela del cavallo, il principe della Tenzone. Ora non rimane che continuare a lavorare perché la Quintana appartiene alla città e non ci stancheremo di spiegare ancora una volta quanta attenzione e quanto amore riserviamo ai cavalli”.

 

 

 

 

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini