1AMELIA – L’Associazione Ameria Umbra annuncia la XLIV edizione del Maggio Organistico Amerino 2018 che avrà inizio l’1 Maggio e terminerà il 26 dello stesso mese. Il festival organistico è uno degli appuntamenti più noti ed apprezzati della nostra città ben al di fuori delle sue mura ed è oggi la più longeva delle iniziative culturali che hanno luogo nell’Amerino.
Come ogni anno prenderanno parte al “Maggio Organistico” musicisti di fama internazionale e la rassegna si snoderà tra i comuni di Amelia, Giove, Lugnano e Penna in Teverina, valorizzando chiese, sale e strumenti che costituiscono da sempre una delle attrattive del nostro territorio.

Sostenuto dalle Amministrazioni comunali delle città appena menzionate ma soprattutto dalla Fondazione Carit   e dalla Regione Umbria, il Maggio si è da sempre caratterizzato come un appuntamento in grado di coniugare un forte interesse musicale con un altrettanto interessante proposta turistica. Quattro week end all’insegna della grande musica da godere nella cornice delle belle città che ospiteranno i concerti.
Il concerto di apertura del 1° Maggio è affidato Maestro olandese Jan van de Laar che proporrà, all’organo della chiesa del Monastero benedettino di S. Magno in Amelia, un programma di autori italiani e fiamminghi. Il Maestro è titolare di uno degli strumenti più interessanti d’Olanda, l’organo Robustelly di Helmond del 1772, e vanta una vasta carriera internazionale sia come organista sia come direttore d’orchestra.

Il 6 Maggio il festival si trasferirà a Giove dove Franz Comploj alle ore 18.00 terrà un concerto sul magnifico organo Cortinovis & Corna della chiesa parrocchiale; il Maestro Comploj, oltre ad essere docente presso l’Università di Bolzano è anche organista titolare del Duomo di Bressanone ed è una delle figure di riferimento dell’Alto Adige organistico.
Il week end seguente vedrà protagonista il clavicembalo presso la Sala “Marchesa Costanza” di Penna in Teverina sabato 12 maggio alle ore 18.00. Gabriele Catalucci, direttore artistico della rassegna, presenterà un programma antologico dedicato a questo strumento, cardine del repertorio barocco e dotato di un’ accattivante quanto raffinata letteratura.
Il 19 maggio alle ore 21.00 suonerà a Lugnano in Teverina Andrea Macinanti, organista e musicologo bolognese che alla vasta attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi dal Giappone, alla Russia agli Stati Uniti unisce una profonda competenza in campo organologico e critico-filologico, tradotta in una notevole serie di pubblicazioni di brani di autori di capitale importanza per la letteratura organistica.

Il programma del Maestro metterà in luce le peculiarità del raro strumento di Johannes Conradus Werler del 1756 conservato presso la chiesa Collegiata, uno dei gioielli del nostro territorio per la sua incomparabile bellezza architettonica.

Il Maggio Organistico si concluderà il 26 maggio alle ore 21.00 nella Cattedrale di Amelia (ma il concerto sarà replicato il giorno seguente a Roma nella chiesa Anglicana di All Saints’ in via del Babuino alle 18.00) con un programma di brani per due cori e due complessi strumentali interamente dedicato ad Antonio Vivaldi.

La Corale Amerina e il coro The New Chamber Singers, diretti dal Stefano Vasselli, organista della chiesa americana di St. Paul’s within the walls a Roma, proporranno una serie di composizioni del “prete rosso” di rara esecuzione. Si tratta di brani del repertorio sacro concepiti per lo spettacolare effetto “stereofonico” ante litteram del coro battente che proprio nella basilica di S. Marco a Venerzia trovò la sua prima applicazione e che rivive in questo primo scorcio del secolo XVIII vivificato dalla immediatezza armonica e melodica del linguaggio vivaldiano.

Come si vede una edizione particolarmente ricca di una manifestazione che ogni anno riesce a rinnovarsi, pur rimanendo fedele alla sua missione originale: la valorizzazione del ricco patrimonio organario dell’Amerino e il restauro e la salvaguardia di un inestimabile patrimonio strumentale custodito nelle nostre chiese. (108)

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Written by Gilberto Scalabrini