Presenta “State of the Art”. Martedì 1 maggio ore 16, Teatro Secci Caos

1TERNI – Martedì 1 maggio, alle ore 16, in occasione di Umbria Jazz Spring, presso il Teatro Secci di Terni, Fabrizio Bosso presenta “State of The Art” insieme al pianista Julian Oliver Mazzariello, al batterista Nicola Angelucci e al contrabbassista Jacopo Ferrazza.

Uno Stato dell’Arte, quello di Bosso e del suo quartetto, che si esprime in un dialogo autentico, forte e pieno di espressività. La sublimazione di un percorso musicale e umano che ne sancisce il successo. Esplorando le infinite possibilità del proprio modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco, Fabrizio Bosso raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio che viene suggellato e rinnovato ogni volta.

Durante il concerto, il trombettista è in grado di trascinare il gruppo e, nello stesso tempo, lasciare tutto lo spazio necessario per esprimere le singole personalità, creando una musica sempre nuova. Nel repertorio, oltre agli standard e all’improvvisazione, regina indiscussa di questa formazione, emerge anche la peculiare cifra compositiva di Bosso che, sempre riconoscibile, si esprime in brani originali come Rumba For Kampei, Mapa, Black Spirit, Dizzy’s Blues o Minor Mood.

Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente – afferma Fabrizio – e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente.

I brani originali, quindi, si vestono di una luce diversa, inedita, gli standard si personalizzano, arricchendosi di nuove sfumature. Ogni brano racconta una storia diversa, complici anche la temperatura della serata, il calore del pubblico, le latitudini diverse, che caratterizzano fin dall’inizio il lungo tour di “State of the Art”: il tour, infatti, iniziato nel 2016, dopo aver toccato l’America, la Polonia, il Giappone, a ottobre arriverà anche in Oriente.

“State of The Art” è anche il titolo di un doppio album live uscito ad aprile 2017 per la Warner Music e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona. Un’istantanea fedele di una fase tra le più felici nella carriera del trombettista che ha voluto fissare alcuni momenti memorabili e che ora ripropone, per viverli con rinnovata energia e rivestirli con nuovi colori e sempre nuove idee. (191)

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Written by Gilberto Scalabrini