VIA LATTEA LA CAVALLINA “BIANCA” NATA ALL’OMBRA DELLA BASILICA DI SAN FRANCESCO NELLA SCUDERIA DI SERGIO CARFAGNA HA VINTO IN AMERICA, ALL’IPPODROMO DI POCONO DOWNS ,CON IL RECORD PERSONALE DI 1.11.3 AL CHILOMETRO – STORICA IMPRESA DELL’ALLEVAMENTO ITALIANO NEGLI STATI UNTI PER UNA CAVALLINA BIANCA

1ASSISI – Il “miracolo” annunciato si è avverato. Via Lattea, la cavallina albina nata il 5 Aprile 2014 all’ombra della Basilica di Assisi, nell’allevamento di Sergio Carfagna, (caso unico nella razza del trottatore italiano) dopo aver superato in Europa la prova di qualifica ed alcune gare in pista in Svezia con risultanti più che sufficienti è volata negli Usa e ieri all’ippodromo Pocono Downs, nella Finale del Premio Bobby Weiss (30mila dollari di dotazione) ha vinto in 1.54.4 stabilendo il nuovo record di 1.11.3 al chilometro.

Un risultato straordinario, unico per l’allevamento Italiano ed Umbro. La figlia di Gruccione Jet e Melodiass, approdata nell’ottobre del 2015 in Svezia alla alla ‘corte’ dei re mondiali del trotto, Michael Knutsson e Tristan Sjoberg, titolari della scuderia Knuttsson Trotting AB, ha centrato un obiettivo storico a dir poco miracoloso per una cavalla nata con queste caratteristiche morfologiche. La distanza sul miglio (1609 metri dietro le ali della macchina) delle corse americane, rispetto ai tracciati sugli oltre duemila metri e le “giravolte” svedesi, l’hanno trasformata completamente: dopo tre secondi posti è arrivata la vittoria con un non agevole numero sette.

Un’impresa che sta già facendo il giro dei media specializzati e non solo a livello internazionale. “Ho ancora impresso nella mente e nel cuore il momento della partenza della cavallina verso la Svezia – precisa l’allevatore Sergio Carfagna, con la voce rotta dalla emozione e le chiamate di congratulazioni che giungono da ogni parte d’Italia e d’Europa – non l’ho fatto per i soldi, ma per il suo bene, per tutelare la sua incolumità e garantirgli un futuro e una prospettiva di carriera agonistica in una fra le più importanti e qualificate scuderie al mondo.

Ora questi straordinari risultati mi danno ragione e da credente quale sono ringrazio e prego ancora San Francesco e tutti coloro a partire da padre Danilo Reverberi e tanti amici che hanno creduto in questo miracolo fin dalla nascita.” “La scuderia dei miracoli” così ribattezzata anche con un libro, scritto a quattro mani da Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi (Futura Edizioni), ha certamente in padre Danilo Reverberi, frate francescano, esperto come pochi in genealogie di trotto e amico fraterno di Sergio Carfagna, l’artefice di questo “miracolo” sportivo che rappresenta una vera e propria riscossa oltre oceano per l’allevamento italiano dopo le vittorie del “Capitano” Varenne.

“Questa è la vittoria, il giusto riconoscimento per un allevatore straordinario, tenace, appassionato come Sergio Carfagna, che ora dopo qualche mugugno e iniziale incredulità si gode un successo di portata mondiale – precisa padre Danilo Reverberi, che ha postato foto e video della vittoria sul profilo facebook dell’allevamento Carfagna – il successo di Via Lattea, lo spero, dovrà far riflettere chi di dovere ad adottare quanto prima misure adeguate di rilancio di un settore, quello dell’ippica che dà lavoro a migliaia di famiglie in italia e non può essere abbandonato”. La puledra nata ad Assisi è infatti un caso unico nella razza del trottatore italiano.

A livello internazionale sono riportati solo due casi nello Standardbred: una femmina nata nel 1998 in Canada e un maschio nato nel 2012 nel New jersey. Un evento, quello della cavallina italiana, che è sotto la lente di ingrandimento della scienza e sotto l’attenzione dei media, non solo italiani ed europei. (111)

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Written by Gilberto Scalabrini