Nel confermare l' attenzione verso aree colpite dal sisma, ha detto: "Sono qui per favorire la rinascita di questo territorio, soprattutto sostenendo le imprese agricole e l’occupazione giovanile"

1NORCIA  Sono qui a testimoniare e confermare l’impegno della Commissione europea per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto e per favorire la rinascita di questo territorio, soprattutto sostenendo le imprese agricole e l’occupazione giovanile”.

0Lo ha affermato Phil Hogan, Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, in Umbria per una visita ufficiale nelle aree colpite dagli eventi sismici. Nella sua tappa a Norcia il Commissario è stato accompagnato – tra gli altri – da Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

2 La delegazione è stata accolta a Norcia dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dall’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, dal Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro e dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno.

3“Vorrei cogliere questa occasione – ha proseguito il Commissario Hogan – per ringraziare la presidente Marini ed il sindaco Alemanno per la collaborazione nella gestione delle risorse comunitaria, sia quelle del fondo di solidarietà sia quelle del Fondo di sviluppo rurale. Vorrei anche annunciare che la Commissione europea lavorerà per assicurare ulteriori sostegni, anche finanziari, per aiutare queste aree.

4Già questa mattina – ha riferito Hogan – ho avuto un colloquio con i vertici della Banca Europea degli Investimenti, ai quali ho chiesto una attenzione particolare ed un sostegno, soprattutto per gli agricoltori affinché si possa creare lavoro ed occupazione, favorendo in questo modo le imprese ed i giovani a rimanere qui. Ho ricevuto dai vertici della BEI piena disponibilità e sono certo che grazie alla cooperazione tra Commissione europea, BEI ed autorità locali, potranno proseguire le iniziative di sostegno all’economia locale”.

5“Ho molto apprezzato la visita del Commissario Hogan – ha affermato la presidente Marini – il quale ha voluto personalmente visitare Norcia ed anche una serie di aziende locali che operano nei diversi settori legati all’agricoltura ed all’agroalimentare e che sono state più direttamente coinvolte dal terremoto e che, in alcuni casi, hanno già potuto beneficiare degli aiuti europei.

Imprese che hanno dovuto far fronte alla fase emergenziale ed all’avvio della ricostruzione. L’agricoltura in Valnerina – ha affermato Marini – rappresenta un settore trainante e strategico dell’economia, non solo per questa area, ma per tutta l’Umbria”.

E quindi questa visita ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, oltre a quelle statali. Grazie a queste risorse, ed a quelle aggiuntive previste dal Piano di sviluppo rurale, potranno essere realizzate l’opera di ricostruzione e anche specifiche azioni più strategiche per lo sviluppo e l’innovazione di questo comparto”.

Anche per l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, la visita del Commissario Hogan “è stata molto importante, e fa piacere che egli abbia potuto verificare di persona lo stato delle cose e di come sono utilizzate le risorse comunitarie”.

L’assessore Cecchini ha infatti ricordato che “grazie alle significative risorse aggiuntive per il nostro Piano di sviluppo rurale, frutto anche della solidarietà delle altre regioni italiane, in queste aree vi saranno investimenti assai significativi”. Quanto all’avvio del negoziato sul nuovo bilancio europee, che prevede una diminuzione delle risorse per la politica agricola comunitaria Cecchini ha riferito di aver sentito un Commissario “piuttosto ottimista sul futuro della PAC.

E’ vero, partiamo con una ipotesi di riduzione, ma credo che nei prossimi mesi, se lavoreremo insieme, potremo conseguire risultati significativi e positivi per l’agricoltura. Un obiettivo questo importante in sé, ma soprattutto per regioni come l’Umbria e paesi come l’Italia che non intendono retrocedere nella qualità che le nostre imprese agricole ed agroalimentari hanno raggiunto”. (142)

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Written by Gilberto Scalabrini