Layout 1TERNI – Immancabile per il Gruppo Archeologico l’ormai consueto e tanto atteso appuntamento con l’egittologia,venerdì 11 maggio p.v. alle ore 17.00 presso il Caffè Letterario della Biblioteca Comunale, con un incontro profondamente intenso nonché affascinante, “Akhenaton il faraone del Sole”.

Massimiliana Pozzi Battaglia e Federica Scatena, archeologhe ed egittologhe di grande spessore e chiara fama, ci permetteranno di rivivere il fascino insuperabile della civiltà dell’Egitto Faraonico esponendoci come tale enigmatico faraone appartenente alla XVIII dinastia, inizialmente Amenofi IV, non solo si rivelò come il più controverso dell’antico impero egizio, ma anche tra i potenziali fondatori della religione monoteista sulla terra.

Mutato il proprio nome in Akhenaton, divenne celebre per l’immenso coraggio mostrato nello sfidare i sacerdoti imponendo l’adorazione di un unico dio, il culto del dio Aton, disco o corona solare, abbandonando così il tradizionale politeismo egizio per una religione di stampo enoteistico che lui stesso introdusse.

Con questa sfida, anticipò i nostri Romani che 1.500 anni dopo adoreranno il Sol Invictus (“Sole invitto”), appellativo religioso che, nel tardo Impero, comprendeva varie divinità: Helios, El-Gabal, Mitra, quindi assimilate in una religione monoteistica durante la dinastia dei Severi.

Ma tale contrastatissima rivoluzione religiosa si rivelò poi effimera, così da essere oggetto di damnatio memoriae: dopo la morte del faraone i monumenti che lo ritraevano furono occultati o abbattuti, le sue statue spezzate o riciclate e il suo nome cancellato dalle liste reali, tanto da essere completamente dimenticato fino alla scoperta, nel XIX sec, del sito archeologico di Akhenaton (Orizzonte di Aton), la nuova capitale da lui fondata e dedicata al culto di Aton, presso l’attuale Amarna. La grande fama suscitata è anche da attribuire all’ esser padre di Tutankhamon, nonché all’aver sposato Nefertiti, forse la prima “femminista” della storia dell’uomo. (59)

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Written by Gilberto Scalabrini