Auditorium della Stella pieno ieri a Spoleto per la presentazione della lista dei candidati e del programma elettorale della coalizione formata da Camilla Laureti Sindaco, PD Spoleto e Spoleto Sì

1SPOLETO  Lavoro, sanità, welfare, accessibilità, integrazione e innovazione sociale: sono
questi i punti cardine del programma di Camilla Laureti, candidata sindaco della città di Spoleto con la sua
lista civica appoggiata da PD Spoleto e Spoleto Sì. Un programma che si pone obiettivi ambiziosi e che
indica linee di azione concrete per raggiungerli.

“La nostra città ha davanti a sé il futuro e deve decidere come starci” afferma Camilla Laureti. “Mai come
oggi c’è un cambiamento davanti a noi. Sta solo a noi coglierlo: mettendo a frutto le nostre capacità,
attivando il nostro potenziale, legando la nostra comunità ad una prospettiva con obiettivi chiari.”
I dieci punti del programma, presentato ieri davanti a un numerosissimo pubblico di cittadini all’Auditorium
della Stella in Piazza Garibaldi, affrontano le principali questioni che da qui ai prossimi dieci anni saranno
cruciali per la città e su cui è necessario lavorare per portare Spoleto nel futuro.

Come dichiara la stessa Laureti, si tratta di un programma aperto alla collaborazione e ai contributi dai cittadini. “L’amministrazione di una città non può prescindere dal loro coinvolgimento e dalla loro partecipazione attiva, per questo la mia porta resterà aperta fino alla conferenza programmatica finale per accogliere idee e proposte degli spoletini.”

Il primo punto del programma riguarda lavoro e impresa, con un piano decennale – Spoleto 2028 – per
individuare le linee strategiche di sviluppo della città per il futuro. Per valorizzare l’economia spoletina,
attrarre gli investitori, e facilitare la creazione di nuova impresa, sono previste, tra le altre azioni, un
programma di incentivi finanziari e fiscali per migliorare le condizioni del fare impresa, una corsia
preferenziale amministrativa per le autorizzazioni all’insediamento di nuove imprese, la collaborazione con
la Regione per una formazione sempre più orientata ai bisogni del tessuto imprenditoriale.

Grande attenzione anche al tema di giovani e lavoro, con il programma “Impresa giovane” che prevede attività di
avvicinamento alla cultura di impresa sin dalla scuola, facilitazioni economiche per gli under 35 che
decidono di avviare un’impresa a Spoleto, il sostegno alla nascita di spazi di incubazione e coworking per
startup nei settori innovativi e dell’agroalimentare e l’istituzione di una ‘no tax area’ per attrarre giovani
imprenditori nei settori dell’agro-alimentare, dell’industria dei video-games e delle arti e dello spettacolo e
dell’artigianato artistico.

Sul welfare, il focus è su sanità e scuola. Per la prima, il programma punta a un ospedale di Spoleto sempre
più moderno e allo sviluppo dell’ospedale diffuso. Per quanto riguarda la scuola, le azioni sono il
potenziamento dei servizi per la prima infanzia, anche con progetti realizzati in regime di Project Financing
estendendo l’esperienza dell’asilo nido di S. Giacomo, e per i più grandi la promozione di centri di
aggregazione sociale in spazi di comunità dotati di una rete WI-FI per giovani e studenti in cui gli stessi
possano incontrarsi, studiare, socializzare e produrre cultura.

Una questione rimasta irrisolta per molti anni a Spoleto è quella dell’accessibilità e dei trasporti. La città
soffre di un isolamento infrastrutturale che la penalizza sia come destinazione turistica che come sede di
nuove imprese. Le azioni individuate dal programma di Camilla Laureti sono l’avvio di un confronto con
Trenitalia per rafforzare l’offerta di treni per Spoleto, l’impegno per la realizzazione del collegamento della
Tre Valli con la E 45 e il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico verso Orte e l’aeroporto di S.
Egidio.

Altro punto importante è il cambio di passo che si vuole fare su Turismo e Cultura, con il rilancio del
Festival dei Due Mondi, piena attenzione al Teatro Lirico Sperimentale e la definizione del Piano strategico
del Turismo al 2028 con indirizzi per rafforzare i diversi comparti del turismo oltre a quello culturale.
Un’attenzione particolare viene data anche allo sport, con la realizzazione dello Sportello degli eventi e
l’ampliamento del Tavolo per la programmazione dei grandi eventi culturali e sportivi a rappresentanti del
“Forum permanente delle associazioni culturali e sportive di base” per una programmazione condivisa e
partecipata. Inoltre, è previsto un “fondo sociale” per lo sport, per permettere a tutti di fare attività sportiva,
anche a chi non può permetterselo.

Poi ancora integrazione sociale, sviluppo rurale, cultura, ambiente e decoro, sicurezza, innovazione digitale:
lo schema è sempre lo stesso, obiettivo, strategia, azione, perché se i sogni per la città devono essere
ambiziosi, le soluzioni devono essere attuabili.
“Quello che ci unisce è questa idea della nostra città: una città orgogliosa della sua storia; una città
consapevole della sua forza; una città pronta a mettere le sue energie in un disegno comune; una città pronta
a stare in questo tempo. È questa la Spoleto che vogliamo. Da domani.” (245)

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Written by Gilberto Scalabrini