Dopo l'incresciosa colluttazione tra gli agenti del commissariato e un unisino, ribellatosi ai poliziotti con pugni, calci e sputi. Mancini e Rigucci: “L’amministrazione ci dica se questo soggetto pluri-pregiudicato gode di agevolazioni sociali”

1CITTA’ DI CASTELLO – A nome della Lega, dei parlamentari umbri e dei rappresentanti istituzionali del Carroccio, Valerio Mancini Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa e Marcello Rigucci, capogruppo comunale, hanno incontrato il Vice Questore Lucia Ziliotto, esprimendo solidarietà nei confronti degli agenti del Commissariato tifernate coinvolti nella incresciosa colluttazione avvenuta nel pomeriggio di ieri in pieno centro storico a Città di Castello e che ha visto un 47enne tunisino, ribellarsi ai poliziotti con pugni, calci e sputi, fino a denudarsi completamente.

“A causa di un’immigrazione incontrollata e di una politica nazionale, fino a ieri, piena di chiacchiere e poco concreta, Città di Castello, così come altre cittadine italiane, sta perdendo quella tranquillità e quella normalità che tanto l’hanno contraddistinta nel tempo – spiegano i due leghisti – Quanto accaduto ieri pomeriggio, davanti a decine di passanti, è l’ennesima prova che di fronte a certe situazione serve il pugno duro, la certezza della pena e l’espulsione di massa”.

Non le mandano a dire i due consiglieri che annunciano importanti azioni anche in assise comunale. “Vogliamo sapere dall’Assessore preposto se il soggetto che ieri ha aggredito gli agenti della Polizia di Stato gode di agevolazioni sociali come l’alloggio popolare o i contributi affitto.

Qualora la nostra domanda trovasse riscontro positivo chiediamo immediatamente la sospensione delle agevolazioni comunali per lui e per la compagna poichè, con l’episodio di ieri, hanno dimostrato il non rispetto delle regole e della comunità tifernate, affrontando in maniera del tutto condannabile, le forze dell’ordine intervenute per fare il proprio dovere e alle quali – ribadiamo – va tutta la nostra stima e sostegno.

Alla Dottoressa Ziliotto – concludono Mancini e Rigucci – abbiamo testimoniato la vicinanza dei nostri parlamentari umbri e del Sotto-Segretario agli Interni Stefano Candiani, tutti già informati tempestivamente dell’accaduto. Confidiamo in un ritorno del buon senso anche a Città di Castello” (136)

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Written by Gilberto Scalabrini