Nuova proposta di Strada del Sagrantino con il Complesso museale san Francesco a MontefalcO. Tra luglio e ottobre, 14 appuntamenti con visita al museo e nelle cantine del territorio

coperta da copyrightMONTEFALCO – Arte e vino tra passato e presente, sul filo conduttore della storia, nella nuova esperienza per enoturisti proposta dell’associazione Strada del Sagrantino organizzata in collaborazione con il Complesso museale di san Francesco di Montefalco.

2È questo il ricercato abbinamento di ‘Sagrantino ieri e oggi’, il programma che prevede, tutti i giovedì, dal 5 luglio al 4 ottobre, l’ingresso libero al Museo, alle 15, con un focus guidato sulle antiche cantine francescane e sulla storia del Montefalco Sagrantino Docg e, a seguire, alle 16.30, la visita in cantina con degustazione di tre vini della denominazione Montefalco Doc e Montefalco Sagrantino Docg.

Quattordici appuntamenti che permetteranno di visitare, dopo l’incontro con l’arte, altrettante strutture del territorio del Sagrantino, tra Montefalco, Bevagna, Cannara e Giano dell’Umbria. Si parte il 5 luglio dalla cantina Adanti di Montefalco per proseguire poi con Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Benincasa, Bocale, Colle Ciocco, Di Filippo, Fongoli, La Veneranda, Le Cimate, Moretti Omero, Perticaia, Romanelli e Scacciadiavoli. Il costo dell’iniziativa è di 15 euro, 12 euro per i gruppi formati da più di 15 persone. Per informazioni e prenotazioni: info@stradadelsagrantino.it, 0742.378490.

“‘Sagrantino ieri e oggi’ – ha commentato Serena Marinelli, presidente dell’associazione Strada del Sagrantino – racconta del legame vivo sempre esistito fin dai tempi più antichi tra il Sagrantino e la sua terra, che unisce arte e quotidianità, cultura e società. Un legame che dalle antiche cantine francescane, perfettamente conservate, porta il visitatore nelle moderne aziende vitivinicole dove il sapere antico e il rispetto della terra, la bellezza del paesaggio e l’eccellenza del prodotto guardano al futuro, mantenendo intatta e proteggendo l’identità autoctona di uno dei vitigni più interessanti del panorama internazionale”. (125)

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Written by Gilberto Scalabrini