Conclusa la 4° stagione: anche quest’anno, da settembre 2017 a giugno 2018, tanti concerti, spettacoli teatrali, proiezioni, laboratori, residenze artistiche, incontri

1FOLIGNO – Si è conclusa da poco la corposa e variegata 4° stagione di attività dello Spazio Zut di Foligno. Da settembre 2017 a giugno 2018 si sono alternati progetti di formazione con i laboratori teatrali per tutte le età, spettacoli di teatro contemporaneo della rassegna teatrale ‘Re:act’, concerti indie rock della rassegna musicale ‘Re:play’, residenze artistiche (lo Spazio Zut è infatti anche Residenza Artistica riconosciuta dal Mibact) e poi ancora proiezioni cinematografiche, laboratori di produzione video, incontri e conferenze di impegno civile su temi sociali e di attualità.

In diverse occasioni lo Spazio Zut è stato aperto per ospitare i più importanti festival cittadini, alcuni dei quali organizzati con il diretto supporto e in collaborazione con lo spazio, come per esempio Umbrialibri e lo Young Jazz Festival, altri come luogo di accoglienza disponibile e attento, dall’alto profilo professionale in termini di organizzazione di eventi a partire dal supporto tecnico per arrivare a quello conviviale. Un percorso che prosegue così quanto avviato 4 anni fa con l’avvio delle attività dello Spazio Zut gestito dalla Coopertiva GeCiTe.
L’attività in estate continuerà con le residenze artistiche e le produzioni teatrali, mentre la programmazione riprenderà a partire da settembre, mese in cui verrà inaugurata la nuova stagione invernale.

Bilancio di 4 anni
Parlando di numeri, in questi 4 anni di attività sono stati proposti più di 70 spettacoli teatrali, 25 residenze artistiche, 80 concerti, di ogni genere musicale, di artisti nazionali e internazionali di alto livello, festival per le compagnie teatrali emergenti, 30 progetti di laboratorio teatrale con relativi spettacoli, progetti in collaborazione con le scuole e con le più importanti associazioni culturali e sociali di Foligno. Inserito in un network nazionale di residenze artistiche e spazi culturali molto importanti con i quali condividono progettualità e risultati.

Teatro e formazione
La rassegna di teatro contemporaneo ‘Re:act’ è l’unica proposta di questo tipo in Umbria. In questi anni sono state ospitate le compagnie e gli artisti più importanti della scena contemporanea italiana, come DeFlorian/Tagliarini, Motus, Lucia Calamaro, Alessandro Serra, Claudio Morganti, Teatro delle Albe, Nerval Teatro, Muta Imago, Silvia Gribaudi e tanti altri.

Molti degli spettacoli sono stati premiati con i premi più importanti del teatro italiano, tra cui i premi Ubu e i più importanti, premiati e amati artisti della scena nazionale, considerano lo Spazio Zut un’isola felice nel panorama delle province italiane in cui la cultura prolifera e alimenta interesse ed economie in ambito culturale. Tutti gli spettacoli selezionati dalla attenta direzione artistica di Michele Bandini ed Emiliano Pergolari, sono progetti teatrali di diversa tipologia, proposte fatte tenendo conto della fruibilità e dell’accessibilità degli spettacoli da parte di un pubblico il più vasto possibile, senza per questo svalutare le scelte o assecondando il mercato ma proponendo spettacoli dai linguaggi più disparati apprezzabili proprio perché progetti di alto livello artistico ed espressivo.

Negli anni di attività lo Spazio Zut ha visto crescere in modo esponenziale il proprio pubblico, già dall’inizio numeroso, facendo sold out in molti degli spettacoli proposti, e permettendo lo svilupparsi di pubblico variegato e di tutte le età, molto attento, fedele e appassionato, una vera e propria comunità che segue le attività con interesse e fiducia. La rassegna ‘Re:act’ inoltre si avvale a volte della collaborazione del Teatro Stabile dell’Umbria proponendo spettacoli in collaborazione con la Stagione di Prosa.

Anche l’attività formativa si pone come eccellenza della formazione teatrale in Umbria e non solo proponendo laboratori teatrali per tutte le età applicando una pedagogia di lavoro con i non professionisti riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

Spazio virtuoso
In ultima analisi una perla della cultura folignate, umbra e non solo che è anche un raro e virtuoso esempio di gestione privata di uno spazio pubblico.  Tutte le attività infatti sono proposte grazie ad una gestione oculata dei costi e dei ricavi derivanti dalle varie attività dello spazio e per quanto riguarda la rassegna e le residenze nello specifico l’attività del triennio 2015-2017 è stata sostenuta da un piccolo finanziamento da parte del Mibact e della Regione Umbria, all’interno del bando di residenza artistica.

Lo Spazio Zut infatti non riceve finanziamenti diretti dall’amministrazione comunale di Foligno per l’attività o le aperture come succede per altri spazi pubblici: anzi lo Spazio Zut gestito dalla Coopertiva GeCiTe ha un contratto di affitto con il Comune e la suddetta cooperativa paga un affitto mensile, tutte le bollette e tutte quelle spese che richiede la gestione di uno spazio atto al pubblico spettacolo.

“Ci capita spesso di ricevere richieste di utilizzo gratuito dello spazio da parte di associazioni ed enti della città, che ignorano completamente il tipo di rapporto che intercorre tra l’amministrazione e lo Spazio Zut, che prevede sì un certo numero di utilizzi gratuiti ma solo per attività senza allestimenti e senza l’impiego di materiale e personale tecnico, e questo spesso crea fraintendimenti, perché la città percepisce lo Spazio Zut alla stregua dell’Auditorium San Domenico o di altri spazi, che invece hanno accordi economici e regolamenti diversi, che per esempio non prevedono né il pagamento dell’affitto al comune né il pagamento delle utenze, come invece facciamo noi” dice Elisabetta Pergolari, responsabile della comunicazione e della programmazione musicale dello Spazio Zut.

“Gestire uno spazio pubblico proponendo un’attività che non sia commerciale ma che tenga alto il livello di proposta è una scommessa importante e rischiosa per noi, che non vogliamo proporre le stesse attività notturne o ricreative che propongono altri spazi e club della città” prosegue David Rinaldini, responsabile tecnico e della programmazione musicale dello Spazio Zut.
“Pensiamo che lo Spazio Zut debba essere un’alternativa fondamentale e necessaria per la città di Foligno” commenta Michele Bandini co-direttore artistico dello spazio. “Sì, un’alternativa che proponga attività le più aperte e fruibili possibili, grazie ad una programmazione molto variegata e frizzante” aggiunge Emiliano Pergolari co-direttore artistico dello spazio.

Riconoscimenti
Quattro anni di attività culturale aperta e condivisa con la città è quella dello Spazio Zut che ha ricevuto un grande riconoscimento di pubblico ma anche di visibilità nazionale grazie all’interesse che la programmazione ha suscitato anche in critici e studiosi del settore del teatro contemporaneo italiano. Per fare un esempio, il mese scorso è uscito un articolo su una delle riviste specializzate più importanti d’Italia, la rivista Hystrio , in cui si può leggere un articolo scritto dallo studioso e critico teatrale Marco Menini che titola il suo articolo in questo modo: “Zut, il centro del mondo, dove transita il contemporaneo”. Nel pezzo si fa poi un’analisi sul valore indiscusso di uno spazio come lo Spazio Zut.

Spazio vitale e florido
Questi quattro anni, in sostanza, hanno ampiamente dimostrato come lo ZUT si sia affermato pienamente come importante spazio del Teatro e delle arti, uno spazio ben organizzato, ben attrezzato, vitale e florido che va considerato sicuramente come un fiore all’occhiello di Foligno e dell’Umbria, grazie alla proposta artistica di alto livello che riesce a dialogare con tutto il territorio, e grazie anche al pluriennale progetto formativo legato al teatro, unico nel suo genere nella regione. (150)

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Written by Gilberto Scalabrini