Si chiama ‘Parterre’ la nuova ATI che si occuperà della gestione di tre spazi importanti della città che si mettono così in rete: Auditorium San Domenico, Auditorium Santa Caterina e Palazzo Candiotti

1FOLIGNO – Parterre, per evidenziare l’attenzione a differenti pubblici che si intende coinvolgere. Inizia dal nome scelto, per presentarsi, la nuova ATI responsabile della gestione tecnica, dei servizi  e di una nuova progettualità artistica che riguarderà la programmazione per i prossimi tre anni dei tre importanti spazi cittadini di Foligno: Auditorium San Domenico, Auditorium Santa Caterina e Palazzo Candiotti. Saranno quindi messi in rete questi luoghi con offerte diversificate che spazieranno dalla musica, al cinema, al teatro, alla danza ma non solo visto anche l’interesse per il turismo congressuale.

Le strutture che fanno parte di Parterre sono cinque, due di servizi e entrambe imprese sociali come Centro Servizi Foligno Cooperativa Sociale e Ariel Cooperativa Sociale (gestisce già il Palasport), due soggetti a valenza artistica e progettuale come Athanor Eventi e Gecite – Gestioni Cinematografiche e Teatrali (gestisce già lo spazio Zut) e uno tecnico Music Service Calderini. I due aspetti, quello della parte tecnica e servizi e di progettualità artistica, si incontrano così dando vita ad una realtà che, dopo aver vinto un bando pubblico di gestione, avrà ora il compito di migliorare ed arricchire l’offerta culturale proveniente dalla città di Foligno.

Il progetto è così frutto delle specificità delle imprese facenti parti del raggruppamento, le quali rappresentano, ognuna nel proprio campo specifico, delle risorse territoriali riconosciute e di comprovato valore a livello regionale, nazionale ed in qualche caso anche internazionale.

Martedì 10 luglio presso il Comune di Foligno, Sala Pio La Torre, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Parterre con l’intervento dei rappresentanti dei soggetti interessati che hanno illustrato la progettualità della nuova gestione ed in particolare il programma delle attività della prima parte della prossima stagione 2018-2019. Oltre che al vicesindaco e assessore alla cultura Rita Barbetti, è intervenuta anche la cantante Chiara Dello Iacovo, una delle protagoniste del cartellone artistico la quale avrà il compito di inaugurare il programma del Santa Caterina il 27 ottobre 2018.

Mirko Speziali del Centro Servizi Foligno, cooperativa impegnata in campo culturale e artistico, ha affermato: “L’idea che ci ha spinto è stata quella di mettere in sinergia competenze sviluppate in vari ambiti per valorizzarle, oltre che coinvolgere varie realtà e creare una rete per le strutture della città”.

Emiliano Pergolari e Michele Bandini della cooperativa Gecite, che gestisce anche lo spazio Zut e si occupa di teatro e residenze artistiche, hanno sottolineato l’aspetto di “far ritornare vivi gli spazi”. “In questo modo – hanno detto – saranno luoghi organizzati dal punto di vista tecnico e si potrà allargare, per quanto ci riguarda, la programmazione che facciamo allo Zut ormai da quattro anni, oltre che collaborare con realtà cittadine e non solo”.

Nel cartellone artistico di questa nuova realtà entreranno quindi sia alcuni spettacoli della stagione teatrale ‘Re: act’ sia concerti della rassegna ‘Re: play’ dedicata invece alla musica. Inoltre, alcune residenze artistiche sono state già programmate nei nuovi spazi mentre si porteranno avanti progetti di formazione e a novembre invece un festival di danza. Palazzo candiotti in particolare, grazie al cortile esterno, sarà utilizzato pure per una rassegna di cinema all’aperto e per concerti musicali.

Per Athanor Eventi, che da oltre venti anni organizza in Umbria, nella provincia di Perugia e Terni, eventi di spettacolo dal vivo (stagioni teatrali, rassegne, festival, concerti), sono intervenuti Stefano Porri e Cristina Caldani: “In un bando di gara che prevedeva anche una progettualità artistica abbiamo aderito all’ATI per portare la nostra esperienza assicurando alla città una programmazione continuativa. Dal 2016 abbiamo infatti portato in città una rassegna ‘residente’ e ‘ricorrente’, chiamata proprio Foligno Musica, perché si sentiva la mancanza di una vera stagione di musica leggera. Ma questo non bastava a rendere il tutto stabile. Ci siamo allora confrontati con i nostri soggetti partner per rendere più ricche le proposte ed adattarle ai vari spazi”.
Grazie ad Athanor, è stato poi ricordato, sono già arrivati a Foligno artisti come Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Gianluca Grignani, Luca Barbarossa. Altri ancora ne arriveranno e per l’occasione è stata infatti annunciata qualche anticipazione della prima parte di stagione.

All’Auditorium Santa Caterina ci sarà un cartellone incentrato tra musica d’autore e teatro comico. Ad inaugurare lo spazio sarà Chiara Dello Iacovo con il concerto in programma il 27 ottobre: “Sono alla disperata ricerca di contenuti nella musica leggera – ha detto l’artista intervenuta in conferenza stampa – ed è quello che ho cercato di fare con il mio secondo album di prossima uscita e che presenterò anche a Foligno, un lavoro che è un po’ il venire a confronto con la mia parte più oscura per diventare adulti senza perdersi pezzi per strada”.

Per quanto riguarda l’Auditorium San Domenico, il 17 novembre ci sarà il concerto del progetto artistico di Vasco Brondi / Le luci della centrale elettrica: quella di Foligno sarà la data zero del tour con l’artista presente in città a partire dal 13 novembre per consentire l’allestimento dello spettacolo che girerà poi i teatri d’Italia, ideato per festeggiare 10 anni di carriera e dal titolo ‘Dalla via Emilia alla via Lattea’. L’8 dicembre toccherà invece a Irene Grandi, mentre il 23 febbraio 2019 sul palco del San Domenico arriverà Omar Pedrini.

Fabrizio Dionigi di Ariel, cooperativa che gestisce il Palasport di Foligno, ha poi rimarcato l’importanza di mettere insieme diverse esperienze “anche per sopperire alla carenza dal punto di vista tecnico degli spazi in questione”. A mettere sul piatto servizi audio-luci sarà Music Service Calderini, per migliorare la parte tecnica che spesso impedisce eventi nei tre spazi cittadini.

Per il rinnovamento tecnico “in grado di migliorare strutture che ne avevano bisogno” c’è anche l’impegno del Comune di Foligno, come ha ricordato il vicesindaco Rita Barbetti che poi, manifestando soddisfazione per la nuova ATI, ha aggiunto: “Per la città da oggi comincia un percorso di ampliamento degli eventi e di miglioramento dell’offerta culturale per tenere alto il livello che merita”.

“Raggiungere questa meta è stato difficile – ha proseguito –, con un percorso pieno di ostacoli, anche politici, ma alla fine si è arrivati ad una soluzione che mette insieme le risorse migliori della città e non solo”.
Città che, a detta di Porri e Caldani della Athanor Eventi, è “ideale” per gli artisti e per questo molto spesso viene così scelta per le date zero, come successo nel recente passato per Consoli e Silvestri. “Foligno ha caratteristiche che non troviamo in altre città, è tranquilla e vivibile, in posizione geografica anche strategica e l’artista così è nelle condizioni ottime per lavorare.

Qui gli artisti si sentono a casa, c’è professionalità nei servizi essenziali e ci si muove con agilità, e trovano l’ambiente adatto per confezionare al meglio il loro spettacolo. La data zero poi crea economia nella città e permette un contatto artista-pubblico davvero unico”.

Il nome dell’ATI è PARTERRE
“Il significato – spiegano i cinque soggetti – è che abbiamo pensato un progetto diversificato per i differenti pubblici, e quindi diversi generi musicali, il teatro, la danza e alla contaminazione fra le arti. Proporremo un offerta diversificata ma pur sempre di qualità. Per PARTERRE si può intendere anche giardino, e noi intendiamo nei prossimi tre anni avere cura degli spazi che avremo in gestione, dei vari pubblici e di tutti coloro che nei prossimi anni si interfacceranno con noi per  collaborare e utilizzarli. Vogliamo coltivare al meglio i luoghi che avremo a disposizione e restituire il nostro lavoro alla città e al territorio”. (132)

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Written by Gilberto Scalabrini