Un evento all’insegna della contaminazione tra jazz e tradizione ebraica

1PERUGIA – Dopo il successo del concerto di musica sufi svoltosi al MANU in occasione della scorsa edizione di Umbria Jazz, anche quest’anno il Museo archeologico nazionale dell’Umbria (piazza G. Bruno, 10, Perugia) ospiterà, durante il periodo della prestigiosa rassegna musicale, un evento di sicuro interesse, non solo per il pubblico degli appassionati.

Venerdì 20 luglio, alle ore 18, nella sala degli Umbri e degli Etruschi, l’Arcadia Clarinet Ensemble, la pianista Manuela Cola e il gruppo vocale Quintessenza italiana proporranno un repertorio di musica klezmer (genere che fonde tradizione delle comunità ebraiche dell’Europa orientale e influenze jazz e blues). “Si tratta”, afferma la direttrice Luana Cenciaioli, “di un’occasione in più per ampliare, attraverso l’ascolto, gli orizzonti culturali nel segno dell’incontro, del dialogo. Riteniamo – prosegue la direttrice – che il nostro istituto costituisca la sede più idonea ad ospitare un evento come questo dal momento che un museo, lungi dall’essere un contenitore in cui sono soltanto collocati ed esposti reperti, è soprattutto una struttura aperta in cui s’intersecano e si confrontano periodi storici e civiltà differenti tra loro. Un modo per guardare con occhi diversi al presente arricchiti delle testimonianze che ci giungono dal passato”.

Costituitosi nel 2009, l’Arcadia Clarinet Ensemble è formato da Riccardo Bigini, Silvia Cerquaglia, Daniele Belloni, Diego Rappuoli, Silvia Caccialupi. Quintessenza italiana, invece, come detto, è un gruppo vocale. Diretto dal tenore Mauro Branda, ha all’attivo una lunga carriera e numerose esibizioni all’estero. È composto da Moreno Ilicini (basso), Maria Morena Lepri (soprano), Milena Regali (contralto), Nicoletta Ricciarelli (soprano). La pianista Manuela Cola è molto apprezzata per l’attività concertistica anche all’estero, nel nord Europa, in particolare in Olanda.

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Written by Gilberto Scalabrini