L' associazione Earth Umbria e Codici Umbria chiedono piuttosto un intervento urgente per la bonifica totale di pulizia contro il Guano di piccione e tutto il degrado presente in molti punti del paese

1STRONCONE – Dal Presidente Earth Umbria, dott. Niccolo’ Francesconi, riceviamo e pubblichiamo. Si pensa a fare un ordinanza a Stroncone per non dare da mangiare ai gatti all’ interno delle mura del paese ma  l’ amministrazione non pensa al degrado di alcuni vicoli .

2E’ giusta tale situazione ? L’ associazione Earth Umbria e Codici Umbria chiedono un intervento urgente riguardo una bonifica totale di pulizia contro il Guano di piccione e tutto il degrado presente in molti punti del paese e’ quanto affermano le due associazioni che senza mezzi termini chiedono un  intervento immediato .Non sarebbe stato piu’ giusto fare una bonifica completa e ripulire in modo totale il guano che e’ sempre piu’ presente in molti vicoli di Stroncone paese, invece di fare una simile ordinanza?

3Il Sig.Sindaco di Stroncone e’ a conoscenza che da quanto ci risulta non si può vietare ai cittadini  di dare da mangiare ai gatti randagi ? E’ a conoscenza che
l’ interesse pubblico perseguito dal divieto di somministrare cibo ai gatti randagi e quello di evitare rischi igienico-sanitari ,è già tutelato da altre norme? Il Sindaco di Stroncone e’ a conoscenza che vietare di somministrare cibo ai gatti randagi comporta il serio rischio che gli animali muoiano di inedia?

Non era meglio se tale ordinanza veniva fatta riguardo l’abbandono di rifiuti ?
Earth Umbria per voce del Presidente  dott Niccolo’ Francesconi e Codici Umbria con il referente avv Massimo Longarini  chiedono al Sig. Sindaco di Stroncone, e’ a conoscenza delle tante malattie che puo’ portare il guano di piccione ? Non era meglio provvedere con una pulizia totale  anche in virtu’ dei molti insetti sempre presenti visto anche il forte caldo e il periodo estivo?

Il Consiglio di Stato in sede consultiva (Sez, III, parere 16 settembre 997, n. 883), su un ricorso straordinario al Capo dello Stato analogo alla controversia odierna, ha precisato che nessuna norma di legge fa divieto di alimentare gli animali randagi nei luoghi in cui essi trovano rifugio. Inoltre, il divieto di deporre alimenti per la nutrizione dei randagi o che comunque vivano in libertà contrasta con l’art. 2 della l. n. 281/91.

Il divieto sindacale, rivolto alla popolazione locale tutta, di offrire alimenti agli animali randagi appare in contrasto sia con la legge regionale sia con la legge quadro nazionale n. 281/91, dettata a prevenzione del randagismo e a tutela degli animali d’affezione.

Earth Umbria e Codici Umbria  invitano quindi anche tutte le altre associazioni animaliste a scendere in campo contro tale ordinanza e invita l’ USL a intervenire in maniera decisa contro il degrado e guano che si trova all’ interno di alcuni vicoli del paese in difesa e la salvaguardia della salute dei cittadini visto che lo stesso puo’ portare anche malattie infettive che portano gravi rischi per la salute pubblica .

Inoltre dopo tutti i reati sempre piu’ frequenti contro poveri animali di affezione e’ giusto vietare ai cittadini con un po’ di cuore di dare da mangiare a poveri gatti randagi all’ interno delle mura del paese per non incorrere in salate multe? E’ giusto fare ordinanze di divieto invece di fare  pulire costantemente e in modo deciso tutti i vicoli del paese per la salvaguardia dei cittadini? Inoltre visto che i cittadini pagano le tasse la Tari ecc ,a Stroncone non e’ giusto che tutti possono camminare all’ interno di tutti i vicoli del paese senza rischiare di attaccarsi malattie?

Earth Umbria comunque senza mezzi termini chiede un intervento deciso da parte di tutte le associazioni a tutela dell’ animali e di tutte le forze politiche contro l’ ordinanza che vieta di dare da mangiare ai gatti all’ interno delle mura nel paese di Stroncone sulla quale interviene anche la nostra Presidente nazionale Earth Valentina Coppola che dichiara : ” È inaccettabile che il Sindaco vieti di dare cibo ai randagi visto che il loro benessere è una sua precisa responsabilità sancita dal  DPR 31 marzo 1979. Dovrebbe ringraziare i cittadini che se ne occupano al suo posto invece di pensare a sanzionarli” (1050)

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Written by Gilberto Scalabrini