Confcooperative e la Cooperativa Agricola di Castelluccio protagonisti di un progetto d’innovazione finanziato dalla Regione con il Piano di Sviluppo Rurale

davPERUGIA – I colori della fiorita di Castelluccio di Norcia, che in questo periodo spopolano in tutti i media e stanno tornando ad affascinare dal vivo decine di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo (le immagini di straordinaria bellezza la fanno da padrone sui vari social), saranno protagonisti nei parchi di molte città italiane e nei piatti dei maggiori chef stellati grazie ad un progetto d’innovazione promosso da Confcooperative Umbria. Il Progetto vede come capofila la Cooperativa Agricola di Castelluccio e sta trovando attuazione grazie al contributo della Regione Umbria attraverso la misura 16.2.2 del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020.

E’ il Direttore regionale di Confcooperative-FedAgriPesca, Lorenzo Mariani, a svelarne la genesi: “Due anni fa, insieme al Presidente Nello Perla ed ai soci della storica Cooperativa Agricola di Castelluccio e con il supporto tecnico ed agronomico della Società ATM Consulting di Perugia, abbiamo immaginato possibili scenari per la valorizzazione dei mille colori dei fiori che tempestano tra giugno e luglio il Pian Grande e che nascono spontaneamente nei campi seminati con le preziose lenticchie. Il terremoto ha poi dilatato i tempi, ma non ha affievolito la determinazione di tutti i partner a portare avanti un progetto innovativo che oggi sta diventando realtà e potrebbe rappresentare una pietra miliare sulla quale costruire un’opportunità concreta di valorizzazione di Castelluccio e di riscatto per gli agricoltori soci della Cooperativa, le cui strutture sono state rase al suolo dagli eventi sismici del 2016”.

Il Presidente della Cooperativa Nello Perla non manca di ricordare come “nei mesi difficilissimi del post sisma non ci siamo persi d’animo e con il supporto di ATM Consulting di Perugia e Fitoconsult di Varese abbiamo tradotto il tutto in una istanza di contributo presentata alla Regione dell’Umbria sul bando di innovazione di processo e prodotto, misura 16.2.2 del Piano di Sviluppo Rurale, che ha trovato poi approvazione e finanziamento con un punteggio elevatissimo. Così, Norcia e Castelluccio possono ripartire anche da progetti ambiziosi e d’innovazione come questo che abbiamo condiviso a suo tempo grazie a Confcooperative con l’Assessore regionale Cecchini e che potrebbero restituire ai produttori soci un maggiore reddito, generando concrete opportunità occupazionali per i giovani del nostro territorio”.

I dettagli su come verranno impiegati semi e petali vengono svelati dal Dottore Agronomo Mario Sanna di ATM: “Il progetto che stiamo mettendo in campo partiva da una sfida senza precedenti finalizzata alla raccolta, riproduzione e messa in busta dei semi dei fiori che accendono la fioritura di Castelluccio dopo la semina della preziosa lenticchia. Oggi, punta a sperimentare anche altri filoni di valorizzazione come l’impiego culinario dei petali dei fiori e dei semi dei papaveri “Made in Castelluccio” nelle elaborazioni culinarie degli chef stellati o nell’utilizzazione dei petali nella carta artigianale di Bevagna”.

“Il fatto che gli abitanti di tante città metropolitane potranno vedere impreziosite le loro aree verdi con i colori della fiorita o apprezzarne la valorizzazione culinaria dei petali nelle ricette dei ristoranti più alla moda – conclude il Direttore Mariani – crediamo che costituisca un fattore promozionale importante per Castelluccio di Norcia, stimolando molti turisti a venire a vedere dal vivo lo spettacolo del Pian Grande reso di nuovo accessibile”. (153)

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Written by Gilberto Scalabrini