Il comune smentisce chele categorie dei tassisti non siano stata coinvolte per decidere la scontistica applicata

1ASSISI – Il Comune fa sapere che sono talmente fuorvianti le falsità contenute nelle esternazioni di alcuni esponenti politici che ci costringono ad una risposta istituzionale, ovviamente inerente solo a smentire, con corrette informazioni, le fake news artificiosamente veicolate a mezzo stampa.

Innanzitutto è falso che le categorie dei tassisti non siano stata coinvolte. Le varie categorie di trasporto Taxi sono state coinvolte sin dal 2017 per condividere il progetto, successivamente anche nell’elaborazione del piano tariffario e della scontistica che ha portato alla Assisi Card. Responsabile dei contatti è stato ed è il referente Confcommercio Assisi, che ha interloquito con i rappresentanti delle categorie di Taxi per decidere la scontistica applicata. E’ quindi falso che la categoria non sia stata coinvolta, anzi, come afferma lo stesso autore dell’articolo, lo è stata ben prima della presentazione di lancio.

In merito al presunto “non coinvolgimento degli operatori” e agli albergatori che “non hanno ricevuto nessuna comunicazione” i Cittadini e gli operatori devono sapere che:

  • l’Assisi Card è un progetto che nasce con il piano di spesa dell’imposta di soggiorno ampiamente condiviso, sin da ottobre 2017, con l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno (formato da operatori e categorie di settore) e con i tavoli turismo e cultura la cui ultima riunione si è tenuta lo scorso 3 luglio
  • i 549 operatori del settore ricettivo di Assisi sono stati tutti raggiunti da una email (vedi immagine) che li invitava alla presentazione “di lancio” della Card nella quale – così come nel comunicato stampa – è stato spiegato che la Assisi Card sarà attiva nei prossimi giorni a seguito degli incontri informativi già programmati per i prossimi 26 e 30 luglio con tutte le strutture ricettive
  • il personale dello IAT e dell’ufficio turismo, sia dipendenti del Comune di Assisi che del concessionario Coopculture, smentiscono assolutamente di aver mai risposto al telefono di “non sapere niente”, circostanza peraltro improbabile dal momento che la comunicazione con dettagli anche su scontistiche e riduzioni era stata inviata via email a tutti gli impiegati nell’ufficio turismo prima ancora della presentazione (vedi immagine)
  • Per ultimo invitiamo a concentrare la dialettica politica (possibilmente scevra da infondate fake news) su altri temi, e non su un progetto, come l’Assisi Card, condiviso unanimemente dal settore ricettivo e dagli stakeholders della Città, che si qualifica come un gesto di benvenuto ad Assisi: ricordiamo che la Assisi Card è gratuita, non si acquista ma è la Città che la regala, la dona a chi ci sceglie come destinazione di soggiorno, ed in quanto Città di San Francesco dovremmo sempre più sforzarci per arrivare ad un sistema di accoglienza capace di soddisfare i bisogni di tutti, in una logica di dono e non di “compravendita”.

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Written by Gilberto Scalabrini