Il direttore artistico racconta la sfida del Festival dedicato alle arti contemporanee, che si terrà ad Assisi da oggi, 21 luglio, al 29 luglio

1ASSISI – “L’obiettivo è rendere Assisi un luogo d’incontro e ispirazione per i maggiori protagonisti internazionali di architettura, letteratura, musica, teatro ed arti visive”. Ha le idee chiare sul futuro della città Serafica Joseph Grima, direttore artistico della rassegna “Universo Assisi – A Festival in Secret Places”, appena arrivato in città per dare il via all’edizione 2018 della rassegna dedicata alle arti contemporanee.

Nato ad Avignone, da genitori inglesi con origini maltesi, nonna italiana, torna per il secondo anno consecutivo al timone del Festival dedicato alle arti contemporanee, nella terra di Francesco, dove ha frequentato le Medie e le Superiori. Architetto, curator, ricercatore, editore, a soli 40 anni è un punto di riferimento del design internazionale. Ha diretto la Galleria d’arte e architettura Storefront a New York.

È stato il più giovane direttore di Domus, la più antica e rinomata testata di architettura italiana. Nel 2015 è stato scelto direttore artistico di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, e ora è nel comitato scientifico. Creative director della Design Academy di Eindhoven, una delle più prestigiose scuole di design del pianeta, di recente è stato nominato da Stefano Boeri direttore della sezione di Design della Triennale di Milano.

È con queste carte che sfida la crisi della cultura: per il 2018, raddoppia e rilancia “Universo Assisi”. Più tempo (dal 21 al 29 luglio) e più spazi. E anteprime, esclusive e nuovi “luoghi segreti” da scoprire. Una edizione ambiziosa fin dall’inaugurazione: domani (sabato 21) riaprirà le porte un’area finora sconosciuta del complesso ex Montedison di Santa Maria degli Angeli di Assisi, uno dei “secret places” della rassegna, patrimonio di archeologia industriale.

“Con questa nuova edizione siamo davvero felici di aggiungere due nuove discipline — le arti visive e la fotografia — che, come lo scorso anno, andranno ad attivare luoghi meravigliosi e segreti della nostra città. Quest’anno abbiamo tante nuove cose, dal complesso dell’ex Montedison progettato da Nervi e Morandi, che rappresenta anche un po’ l’affermazione di Assisi rivolta verso il contemporaneo, verso il futuro, e una serie di artisti incredibili. Facendo naturalmente leva sull’esperienza della prima edizione, sul riconoscimento che ha avuto, sull’immagine che è stata proiettata nel mondo. È un luogo emblema di Assisi, non necessariamente antica e medievale, ma sperimentale.

Si tratta di strutture paraboliche meravigliose che abbiamo la grande fortuna di avere, che non sono mai state attivate, rese accessibili al pubblico – almeno nella parte che sarà coinvolta – e che saranno interpretate dai più grandi nomi dell’arte contemporanea. Una grande opportunità per tutta la cultura in genere”.

Proprio all’ex Montedison Luca Trevisani, uno dei giovani artisti italiani che più si è fatto notare a livello internazionale, porterà fino al 29 una performance di visual art. Ma questo è solo un assaggio del Festival firmato Grima. Grazie alla Città di Assisi e alla Fia, Fondazione internazionale Assisi, il direttore artistico ne riserva diverse di eccellenze. Più d’una per ogni sezione della rassegna, dalla Musica al Teatro, dall’Architettura al mix di Assisincontra (con letteratura, poesia, filosofia, giornalismo).

Compresi i tanti laboratori della sezione Kids al “Pincio” e le visite guidate, gratuite, tra i palazzi storici, le confraternite, la città romana, i parchi, l’orto degli aghi, le fonti, gli acquedotti, la Rocca Maggiore, le chiese. Nel cartellone nomi e appuntamenti di alto livello, da Michael Nyman a Michele Placido, da Bjarke Ingels a Patricia Urquiola, da Vinicio Marchioni a Gianluigi Ricuperati e tanti altri, tutti su www.universoassisi.it e sui social dell’evento, molti gratuiti, alcuni a pagamento. (187)

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Written by Gilberto Scalabrini