Quattro giorni di eventi per celebrare la bellezza della parola scritta. A Monte del Lago a settembre mostre in anteprima nazionale, carteggi che hanno fatto la Storia del Paese, attualità e personalità di spicco

1PERUGIA – – Presentata a Perugia la 7^ edizione del Festival delle Corrispondenze, in programma dal 6 al 9 settembre 2018 a Monte del Lago.

Come ha sottolineato da Vanni Ruggeri, Presidente del Consiglio Comunale con delega alla cultura “il Festival è diventato l’evento più importante del Comune di Magione, sia per prestigio degli ospiti e qualità della proposta sia per l’impegno, anche economico, del Comune e dei nostri partner come il Gal Trasimeno-Orvietano e gli sponsor.

Un evento che si è costruito negli anni una veste unica e che riesce a miscelare in maniera inedita dibattito sull’attualità, analisi storica e sociologica e letteratura attraverso le corrispondenze reali o immaginarie, coinvolgendo tutti gli spazi del borgo.

Quest’anno il festival è particolarmente attento alla contemporaneità, con focus che raccontano il passaggio dal manoscritto alla scrittura digitale e alla riflessione civile dettata dagli importanti anniversari che ricorrono nel 2018, tra tutti i 40 anni dalla morte dello statista Aldo Moro a cui è dedicata una mostra in anteprima nazionale, una lectio magistralis e il reading teatrale di Marco Damilano e i 50 anni dalla more di Aldo Capitini con una conferenza sul suo epistolario nell’ambito di un dibattito su censura e autocensura”.

A proposito della mostra sulle lettere arrivate alla famiglia Moro si tratta di corrispondenze straordinarie, lettere arrivate da tutto il mondo dal giorno del rapimento del Segretario della Dc al 2008. L’esposizione Aldo Moro. Lettere nel tempo è un vero e proprio carteggio della solidarietà che presenta per la prima volta in assoluto al pubblico le lettere originali arrivate da tutto il Paese e da diverse parti del mondo a Eleonora Moro, moglie dello statista, che testimoniano chi era davvero Moro, non solo come uomo politico”.

Il Festival delle Corrispondenze nasce nell’ambito del Premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, giunto alla 20^ edizione. Un concorso guardato con interesse dalle piccole e grandi case editrici italiane, che comprende anche una seconda sezione riservata a componimenti in forma di lettera rivolti a scrittori o aspiranti.

Organizzato e promosso dal Comune di Magione – Ufficio cultura, l’evento si svolge, come da tradizione, nello splendido scenario naturale del borgo di Monte del Lago affacciato sul Trasimeno, con la Villa Aganoor, appartenuta alla celebre poetessa, quale location principale, insieme alle vie e alle piazze del paese.

I temi, gli incontri principali e gli ospiti del Festival delle Corrispondenze 2018

Giovedì 6 settembre è in programma l’anteprima della manifestazione con le lettere di Michelangelo Buonarroti, in una raccolta delle epistole familiari del grande artista rinascimentale, tradotte in lingua magionese-perugina.

Il Festival entra nel vivo alle ore 16 di venerdì 7 settembre con la conferenza di apertura, da sempre legata al tema della mostra, dove interverranno Fernanda Cecchini, assessore alla cultura della Regione Umbria; Giacomo Chiodini, Sindaco di Magione; Vanni Ruggeri, Presidente del Consiglio Comunale di Magione con delega alla cultura; Giuliana Grego Bolli, Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia; Francesco Biscione, storico; Valentina Stazzi, archivista; Mario Squadroni, Università di Perugia. Al termine sarà inaugurata in anteprima nazionale la mostra-evento Aldo Moro.

Lettere nel tempo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Flamigni di Roma (che conserva le carte provenienti dall’archivio personale della famiglia Moro), interamente dedicata al grande statista, nell’anno in cui ricorrono i 40 anni dalla morte. In esposizione la corrispondenza originale di Aldo Moro nel corso della sua vita, documenti fotografici e multimediali, giornali e testimonianze, fino ad arrivare a una ricca e inedita collezione di lettere di solidarietà inviate da ogni angolo d’Italia alla famiglia Moro nei giorni della prigioni e successivamente nel corso degli anni.

Nel tardo pomeriggio la presentazione del libro del giornalista e scrittore Matteo Grandi Far web, il lato oscuro di internet. La questione della censura e dell’autocensura nelle corrispondenze pubbliche e private, sarà il tema al centro del convegno in programma sabato 8, organizzato dall’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea (ISUC). Si parlerà ancora di Rete, di libertà e di rinnovate censure in una tavola rotonda sulla comunicazione contemporanea insieme a Mario Morcellini, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).

Tra i tantissimi appuntamenti di sabato anche un incontro dedicato alle 140.000 lettere ricevute da Gigliola Cinquetti dai suoi fan nel periodo del suo maggior successo, presentate in un originalissimo docu-film: Non ho l’età – Il ritornello che ha commosso una intera generazione di migranti. A parlarne ci saranno il regista Olmo Cerri insieme a Quinto Antonelli della Fondazione Museo Storico del Trentino. Spazio alla musica con il concerto serale del pianista jazz Giovanni Guidi, reduce dal grande successo al teatro Morlacchi nell’edizione di Umbria Jazz 2018.

Un programma ricco di appuntamenti anche quello di domenica 9, giornata conclusiva del Festival. Si comincia alle 11 con la lectio magistralis del prof. Miguel Gotor, storico, politico e docente all’Università di Torino, autore di fondamentali studi sul “caso Moro” tra cui Il memoriale della Repubblica e Aldo Moro.

Lettere dalla prigionia. Introduce Vanni Ruggeri, Presidente del Consiglio Comunale con delega alla cultura. Alle 17.30 l’attesa cerimonia di premiazione della 20^ edizione del Premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, l’unico premio in Italia dedicato esclusivamente a corrispondenze. Alle 19 la presentazione del libro Siate ribelli, praticate gentilezza: a parlarne l’autore Saverio Tommasi, giornalista e reporter di Fanpage.it.

L’evento di chiusura del Festival si ricollega idealmente alla mostra allestita in Villa Aganoor ed è affidato al direttore de L’Espresso Marco Damilano con il reading Un atomo di verità. Che cosa ha perso l’Italia con la morte di Moro.

Nelle giornate del Festival ci sarà spazio anche per i più piccoli con laboratori artistici dedicati ai bambini di tutte le età. Non mancherà neanche in questa edizione la convivialità del buon cibo in un ambiente condiviso con i piatti de la Zzurla: dal 6 al 9 settembre, dalle ore 19, protagonista la buona cucina tradizionale, da degustare a lume di candela nel giardino di Villa Aganoor, tra cui i famosi Zzurlini, piatto tipico della festa. (130)

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Written by Gilberto Scalabrini