Iniziato il main festival, gli eventi di musica classica ospitatati in luoghi molto suggestivi . Nel programma tra il 5 e il 10 agosto, belcanto, paesaggi italiani in musica e la sezione archi

1SPELLO – Entra nel vivo il Festival Federico Cesi Musica Urbis: domenica 5 agosto a Trevi è in programma il concerto ‘Povero Cor T’Inganni’. Protagonisti il soprano Annalisa Pellegrini e Stefano Palamidessi alla chitarra. Il repertorio è totalmente ispirato al belcanto italiano, interpretato non solo nel senso più stretto del termine, ma anche come un modo più ampio di comporre musica da fine ‘700 a tutto l’‘800 europeo.

Particolare e ricercato, il programma prevede l’esecuzione di brani operistici di Martin Soler, autore coevo di Mozart ma ancor più famoso del grande genio alla corte degli Asburgo, Sor e Giuliani: due tra i più famosi compositori di brani per chitarra, ma anche profondi conoscitori dell’opera italiana.

Lunedì 6 agosto spazio all’ironia anche nella musica classica. Il duo pianistico compsto da Lamberto Lugli e Roberto Murra si cimenterà nell’esecuzione di brani contemporanei e non, ‘Appunti semiseri’ del quotidiano, per uno sguardo leggero e bizzarro della realtà che ci circonda.

Apre martedì 7 agosto la sezione festivaliera riservata agli archi: il trio pugliese ‘Gioconda De Vito’ omaggerà i meravigliosi ‘Paesaggi Italiani’ descritti nelle musiche di Donizetti, Clementi e Martucci per violino, violoncello e pianoforte. Mercoledì 8 agosto, a Spello, un’anteprima del violino virtuoso anticiperà il concerto spumeggiante di venerdì 10 agosto a Trevi: Firework Violin, il violino pirotecnico di Vadim Brodsky, ancora una volta in Italia, ammalierà il pubblico con brani di estrema maestria che hanno attraversato le epoche. Brani senza tempo di Schumann, Sarasate, Monti e i Beatles ma anche Mc Cartney, per un concerto estremamente frizzante e godibile.

Meravigliosi i luoghi in cui si svolgeranno i concerti del Festival Federico Cesi Musica Urbis: a Spello sarà possibile visitare in notturna la Chiesa di Sant’Andrea che si fregia del famoso affresco del Pinturicchio, a Trevi la location prescelta è il ritrovato Chiostro di San Francesco nel trecentesco Complesso museale San Francesco, riaperto al pubblico dopo il restauro e in orario serale proprio per i concerti di questo festival. Oltre a rivelare la propria bellezza al grande pubblico, permetterà una fruizione estremamente fresca e godibile degli eventi.

“Importante novità per l’edizione 2018 – spiegano gli organizzatori del Festival Federico Cesi –, poiché grazie alla collaborazione con Sistema Museo di Trevi e Montefalco, per cui si ringraziano la responsabile, la dottoressa Marinelli, e il dottor Petrini, e la collaborazione con Sistema Museo di Spello, per cui si ringrazia la responsabile, la dottoressa Giuglietti,  per coloro che esibiranno il biglietto di visita alla mostra ‘I Capolavori del Trecento’ di Montefalco e Trevi oppure alla Villa dei Mosaici di Spello sarà consentito l’ingresso ridotto ai concerti a pagamento di questa edizione del Festival Federico Cesi”.

La stagione completa della manifestazione è consultabile sul sito www.festivalfedericocesi.com.

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Written by Gilberto Scalabrini