Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI
Foto di PIER PAOLO METELLI e DONATELLA TAVAGLIONE

1MONTEFALCO – Da 46 anni, nelle notti d’agosto, Montefalco ci fa vivere i sogni del passato. Un balzo indietro nel tempo, fino a immergersi nel lontano Primo Rinascimento. Un appuntamento molto sentito e atteso da tutti. Ieri sera, nella cornice di piazza del Comune si è svolta la gara della balestra e poi la staffetta. Il quartiere di san Fortunato ha fatto l’on plein vincendo entrambe le gare.

frecciaNella balestra hanno trionfato Andrea Ciotti e Luca Grisanti. La freccia d’oro, invece, è andata a Diego Falchi di sant’Agostino, dopo una gara con gli altri 6 balestrieri che hanno centrato 10 punti in entrambi le manche. Un tiro secco ciascuno da parte di Debora Filippucci, Daniele Scacaroni, Riccardo Lezi, Andrea Ciotti, Luca Grisanti e Diego falchi.

deboraSecondo posto nella balestra per San Bartolomeo con Daniele Scacaroni e Riccardo Lezi; sul podio anche il quartiere di sant’Agostino, terzo con Fausto Bisogni e Diego Falchi. Al quarto posto san Francesco con Paolo Goffredo Ricci e Debora Filippucci. Quest’ultima, unica donna nella competizione della balestra 24 anni e li ha compiuto proprio a mezzanotte del 14 agosto. E’ una brava studentessa di architettura e, per non pesare troppo sulla famiglia, lavora come cameriera.

fabioPer la balestra è stata una serata decisamente ricca di colpi di scena: il campione Fausto Bisogni, che lo scorso anno ha vinto la freccia d’oro, nella prima manche non ha centrato il difficile bersaglio e così i punti sono stati 9 anziché 10. Anche il bravo Paolo Goffredo Ricci di san Francesco ha scoccato la freccia un po’ distante dal centro e i punti nella prima tornata sono stati soltanto 7.

I giudici del tiro alla balestra, erano tutti esponenti di spicco della antica compagnia balestrieri di san Sepolcro, fondata nel 1957. Ecco i loro nomi: Germano Barculli con un palmarès di tutto rispetto, Andrea Cestelli vincitore del collare d’oro del Re nella balestra della Fib 2017 e Matteo Casini per molti anni regista delle manifestazioni della società balestrieri.

2In molti temevano ieri sera le minacce del dio Pluvio, ma fortunatamente la pioggia si è arresa con largo anticipo e tutte le strade si sono asciugate sin dalle prime ore del pomeriggio, quindi senza rischi per l’incolumità degli atleti.

Sempre per paura della solita nuvola di Fantozzi che avrebbe potuto rovinare la serata, il cerimoniale del corteo è stato ridotto e alle 23 si è corsa la staffetta. Questa gara è il simbolo della fuga del bove. Era il 17 agosto 1973, quando l’associazione dei quartieri di Montefalco, presieduta dal professor Silvestro Nessi, dava vita alla manifestazione sportiva.

Fu il modo per ricordare la corsa dei bovi che si svolgeva a Montefalco sotto il periodo delle feste natalizie e che fu sospesa allo scoppio della prima guerra mondiale. Ieri notte, il trofeo per il quartiere vincitore è stato offerto dal Coni, comitato regionale Umbria, e la sfida fra i quartieri si è svolta in ricordo del giovane e indimenticabile Marco Gambacurta.

Quattro le frazioni da compiere nella sfida, dove gli atleti devono percorrere 160 metri ciascuno. La gara si snoda su tratti diversi: discesa, piana e salita L’enorme sforzo è sempre compensato dall’adrenalina e dalla consapevolezza di essere parte attiva di uno spettacolo meraviglioso, oltre che dal forte senso di appartenenza alla squadra del proprio quartiere.

Da 46 anni la gara è condotta sempre con sofferenza e tenacia da tutti. Anche quest’anno è un finale al cardiopalma, ma si è subito capito sin dai primi metri che per tre quartieri non c’era storia, perché gli atleti di san Fortunato sono stati sempre in testa, staccando di diversi metri gli avversari.

priore-lubricchioIndescrivibile a parole l’emozione degli ultimi 160 metri che ha visto tagliare il traguardo da san Fortunato. E’ stato un qualcosa che rimarrà per sempre impresso come una fotografia nei cuori e nella mente della folla che gremiva le strade. Una festa che il priore Emanuele Lubricchio, ormai abituato a collezionare vittorie, l’ha subito incorniciata in un clima festoso.

Nella taverna si sono fatte le ore piccole e stappate diverse bottiglie di Sagrantino. Per tutti gli atleti è stato un duro lavoro di mesi e tutti hanno dato vita ad una competizione sportiva fatta di forza e spirito giusto per riuscire a confrontarsi in quei lunghi e quasi interminabili 640 metri di percorso. Il tempo totale di san Fortunato è stato di 6.47,90; san Bartolomeo 6.51,71 (i giudici hanno registrato nella quarta frazione il miglior tempo dell’atleta rosso: 1.35,52); san Francesco 6.55,49 e sant’Agostino 7.26,57.

Infine, sulla terrazza del palazzo comunale le premiazioni da parte del sindaco Donatella Tesei e del Presidente dell’Ente Fuga del bove Paolo Felicetti.

3Adesso, dopo la festa domani di santa Chira e il 17 la processone e i fuochi, il popolo dei quartieri  tornerà nuovamente con il cuore in gola domenica 19 agosto. Accade dal 1988 con la corsa dei bovi. E’ un appuntamento scolpito nel calendario dei quartieri, ma anche in quello di quanti vorranno assistere a questa gara, con tanti giovani maestri di corda. Anche per l’epilogo dell’agosto montefalchese, il 19 non sarà solo una festa, ma anche emozione e follia, liberazione e dannazione. Tutti sentimenti forti e contrastanti di cui si parla da 30 anni.

 

 

 

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini