Domenica 19 agosto, alle ore 21.30, il grande epilogo della 46^ edizione dell'agosto montefalchese

1MONTEFALCO – Gran finale domenica 19 agosto con la Corsa dei Bovi, l’attesa sfida che vedrà gareggiare i bovi dei quattro quartieri San Bartolomeo, Sant’Agostino, San Francesco e San Fortunato per la conquista del Palio che quest’anno è stato dipinto dall’artista David Pompili. Condurrà la serata il giornalista Gilberto Scalabrini, speaker ufficiale della Fuga del bove.

Il successo di pubblico, un sempre maggiore entusiasmo tra i contradaioli e un vivo interesse per gli aspetti storici e sociali, hanno contribuito alla crescita della manifestazione e quindi di Montefalco, che ospitandola, rientra oggi a pieno titolo tra le selezionate città umbre, sede di manifestazioni storiche.

Padrini della gara saranno 34 atleti della Lega italiana Sbandieratori composta da chiarine, timpani e sbandieratori, che proporranno uno spettacolo di grande qualità durante la serata della Corsa dei Bovi.

Nei giorni scorsi si sono disputate le gare con l’assegnazione dei primi punteggi, che sommati insieme porteranno alla conquista dell’ambito Falco d’oro.

La gara della balestra è stata vinta dal quartiere San Fortunato, secondo classificato San Bartolomeo, terzo Sant’Agostino e quarto San Francesco. Il quartiere San Bartolomeo ha vinto anche la gara della staffetta, mentre secondo classificato è stato San Bartolomeo, terzo San Francesco e quarto Sant’Agostino. Il quartiere San Francesco si è invece aggiudicato il premio per il corteo storico, mentre lo spettacolo dei quartieri è stato vinto da San Bartolomeo.

Domenica 19, al termine della Corsa dei Bovi, saranno svelati anche i punteggi già assegnati in busta chiusa alla gara degli sbandieratori e dei tamburini che, sommati ai precedenti, andranno ad assegnare il Falco d’oro.

La cerimonia di consegna del Falco d’oro si svolgerà in piazza del Comune e sarà presieduta dal sindaco Donatella Tesei e dal presidente dell’Ente Fuga del Bove Paolo Felicetti.

  (504)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini