Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1FOLIGNO – Giove Pluvio è stato clemente. C’è andato giù leggero dici minuti prima dell’inaugurazione della Fiera dei Soprastanti, poi ha permesso alla grande fiera secentesca di svolgersi sotto un cielo grigio e minaccioso, ma senza fare dispetti. Per precauzione, però, i mercanti hanno coperto con teli di plastica il piccolo tetto delle bancarelle.

2A tagliare il “nastro” l’assessore regionale al turismo, Fernanda Cecchini, il sindaco Nando Mismetti, il presidente del Gal Giampiero Fusaro, accompagnati dal padrone di casa Domenico Metelli. L’assessore Cecchini è entrata anche nel settecensco palazzo che fino a venti anni fa ospitava il liceo classico. Dopo la risttrutturazione post terremoto del 1997, oggi ospita alcuni importante uffici tecnici  del comune. Lungo via Palestro, piazza XX Settembre e via San Giovanni dell’Acqua, decine di banchi in cui si trova ogni sorta di mercanzia e prodotti artigianali, con alcune eccellenze di livello nazionale.

6E poi scene di vita secentesca, tantissimi gruppi ed artisti di strada, applauditi da tantissima gente curiosa e piena di voglia di divertirsi. Fino a mezzanotte si acquista solo con la speciale moneta barocca, il Quattrino, ottenibile cambiando gli Euro all’ingresso della fiera. Un itinerario suggestivo, con vari punti ristoro con carni alla brace, panini, prodotti da forno, dolci e salati, frutta e tanto altro per tutti i gusti e tutte le età.

3A piazza XX Settembre, molto interessante il vecchio distillatore con gli alambicchi, gli strumenti antichi; ci sono il trottolaio, la lavorazione delle candele, il rilegatore, le stampe e le incisioni, i cocci e gli oggetti in rame e artigiani al lavoro. Sono oltre cento banchi, ma il valore aggiunto di questa edizione sono gli spettacoli e le esibizioni: Musici di Firenze alla compagnia Kronos, Grifoncelli a giocolieri di Foligno, viandanti con animali al seguito e mendicanti, cartomante e novità assoluta. Sono padre e figlia.

5Arrivano da Novara e portano al seguito due grossi boa. Sono incantatori di serpenti. Si esibiscono anche lanciatori di coltelli e gioco di fuoco. Importante anche il risvolto ‘sociale’ della Fiera dei Soprastanti: ci sono banchi curati da cooperative sociali del territorio e la partecipazione straordinaria della Caritas Diocesana che ha aperto i locali medievali dell’antico ‘Molino de Sotto’ a ridosso del canale delle Conce, dove ha sede l’Arca del Mediterraneo.

7La Caritas propone un banco di dolci e salati, realizzati dalla cucina della mensa e due tavoli con lavorazioni artigianali. Il ricavato sarà destinato alle attività di sostegno ai bisognosi della città.

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Written by Gilberto Scalabrini