Una tre giorni dedicata al passato, presente e futuro. Tantissimi gli ospiti della ideatrice Mimma Nocelli per parlare di arte, cinema, musica Reading, interviste, incontri per riflettere sui cambiamenti della società contemporanea

1CITTA’ DELLA PIEVE – Torna a Città della Pieve “Il Nostro Tempo”. Il 21- 22- 23 settembre la patria del Perugino sarà di nuovo al centro di riflessioni antiche quanto attualissime. L’evento, organizzato dal Comune di Città della Pieve, ruota intorno al concetto del “tempo”, nelle sue infinite possibili declinazioni e crea spazio per dibattiti, confronti e eventi.  Una tre giorni in cui l’eclettica a regista e autrice Mimma Nocelli, ideatrice della manifestazione – nella codirezione artistica con Marco Pacini (caporedattore vicario de L’Espresso) – incontrerà i suo tantissimi ospiti provenienti dal mondo della cultura e dello spettacolo, insieme ad esperti di varie discipline.

“Il tempo dell’anima, il tempo che viviamo (la contemporaneità) e quello che vivremo (il futuro) – spiega Nocelli – scorrono tutti a ritmi diversi. Il tempo biologico riserva al nostro corpo un destino misurabile in anni ore e minuti mentre l’inconscio viaggia a suo piacimento attraverso dimensioni atemporali. Lo misuriamo con le infinite possibilità virtuali e tecnologiche della nostra epoca ma il movimento delle lancette, in questo mondo che cambia passo vorticosamente, non corrisponde più alla nostra percezione. Ne parleremo in una tre giorni di arte, cinema, musica, incontri e reading che ha come tema centrale il tempo in tutte le sue declinazioni”.

Venerdì 21 settembre alle 16 Teatro degli Avvaloranti. Verrà proiettato un documentario di Camilla Paternò su giovani migranti che filmano la loro vita nel nostro paese attraverso “l’occhio” dei loro cellulari: “Tumarankè”. In un breve video il commento di Roberto Zaccaria, Presidente del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir).

Si parlerà di questa Italia “piena di risentimento” con il giornalista Paolo Franchi ed il blogger Leonardo Bianchi. Con lo storico dell’arte Claudio Strinati verranno indagati gli artisti che si sono confrontati con la raffigurazione del tempo. Il tempo di una grande famiglia del nostro cinema rivivrà invece attraverso i racconti di Enrico Vanzina, fratello di Carlo e figlio di Steno Vanzina. L’amore che cambia la propria fisionomia attraverso i secoli sarà argomento di conversazione tra la giornalista e scrittrice Lorenza Foschini e la scrittrice e saggista Anna Mattei.

La giornalista Barbara Palombelli parlerà del tempo in un video espressamente girato per l’evento. Il filosofo Leonardo Caffo ed il giornalista Marco Pacini si confronteranno su questa nostra fragile umanità. Le letture di Maddalena Maggi e Arianna Ninchi saranno contrappunti disseminati durante le giornate. Il compito di chiudere la prima giornata spetta ad un documentario che ha riscosso un grande successo a Venezia, “Isis Tomorrow”. Lo presenta uno dei due autori, Francesca Mannocchi.

Sabato 22 settembre ore 16 Teatro degli Avvaloranti. Di nuovo l’amore sarà oggetto di analisi, ma questa volta la malattia d’amore nella Ricerca del tempo Perduto, ancora con Lorenza Foschini, grande studiosa ed appassionata di Proust. Il tempo delle donne di un Sud che cambia vivrà nella passione della giornalista Carmen Lasorella.

Con un commento video di Luciana Castellina. Come è cambiato il divismo? Esiste ancora? Quali rituali, stratagemmi, trovate ha utilizzato il più grande press agent italiano per promuovere star come Sofia Loren o Claudia Cardinale? Risponde Enrico Lucherini. Un grande della politica, Walter Veltroni, ora regista di cinema, ha scelto come titolo per il suo primo film “C’è tempo”. Cosa è dunque per lui il tempo? Verrà a spiegarlo al pubblico.

Un volto molto popolare, una bravissima conduttrice e non solo, Enrica Bonaccorti, racconterà la sua vita e come è cambiata la televisione. L’indimenticabile Paolo Villaggio, mitica maschera della commedia italiana, sarà ricordato con l’aiuto dell’attore ed imitatore Gianni Fantoni. Per chiudere la seconda giornata si parlerà di nostalgia. Un programma di successo della tv: “Il mio vinile”, condotto dal bravo Riccardo Rossi, verrà simulato in teatro con la complicità del giornalista Marco Molendini e del musicista Tony Concina. Una richiesta musicale arriverà via video da Monica Guerritore.

Domenica 23 settembre si inizia alle 10.30 a Palazzo della Corgna e ad andare in scena sarà il futuro.
Nicoletta Iacobacci (esperta di etica della rete) e Alessandro Ovi (direttore di Tecnology Review) ne parleranno con Marco Pacini. E come si trasformeranno le nostre città? L’urbanista Vittorio Salmoni ed il Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori azzarderanno delle ipotesi. La comunicazione pubblica e politica userà nuovi linguaggi.

Lo sostiene il giornalista Massimiliano Panarari. Dopo la pausa un documentario che disegna nuovi scenari:“Un altro mondo” di Thomas Torelli. Il commento è di Antonio Giacchetti, studioso della civiltà Maya. La memoria, i ricordi, sono una risorsa o un fardello che ci limita? Risponde la psicoterapeuta Maria Cristina Koch. Infine fermare il tempo. Le vibrazioni del Gong hanno il potere di guarire rallentando la degenerazione delle cellule, lo sostiene la Kundalini Yoga teacher Margherita Marsiglia che attraverso il suo gong ci spiegherà come. (150)

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Written by Gilberto Scalabrini