Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1FOLIGNO – Dopo una bellissima battaglia a quattro, il Pertinace Luca Innocenzi ha vinto anche la Rivincita della Giostra della Quintana. Una doppietta perfetta, come a giugno scvorso, in sella a Guitto, il purosangue della sua scuderia che ha 9 anni. E’ stata nache la quintana degli errori, perchè nella seconda tornata i 9 binomi hanno lasciato il campo con l’amaro in bocca: ha inixiato il Morlupo con Lorenzo Paci che oggi non era in forma per una sciatalgia e lasciato sul braccio di Marte il anello; errore fatale anche Riccardo raponi del Contrastanga che, abbatte prima una bandierina, poi sbaglia l’anello dal diametro 5,5 centimentri; subito dopo è toccato a Marco Diafaldi dell’Ammaniti che ha solo sfiorato il primo anello, mentre Stefano Antonelli del Giotti non ha centrato il rterzo cerchietto e infine lo Spada. Daniele Scarponi, 42 anni,  h sbagliato il secondo anello.

3Non è entrato nell’agone Mattia Zannori del rione La Mora, colpito alla milza da un calcio di un cavallo ai box prima dellinizio della giostra.  E’ stato subito trasportato in ospedale, dove i medici hanno preferito tenerlo in osservazione. In quattro, dunque, si sono presentati in finalissima: Badia, Pugilli, Croce Bianca e Cassero. Tutti bravi, perchè centrare tre anelli poco più grand una fede nuziale non è stato affatt facile. Luca Innocenzi, però, ha totalizzato il tempo 2.32.26, mentre Massimo Gubbioi del Croce Bianca 2.40.72, Pierluigi Chicchini del Pugilli 2.39.75 e Cristian Cordari del badia 2.42.92.

2“Ha cominciato ad amare i cavalli sin da piccolo-dice lUca Innocenzi- ma in questi anni sono sempre stato molto modesto ed ho seguito i consigli di mio padre, di Paolo Margasini di quanti conscono la quintana e i cavalli. Ringrazio anche i miei fratelli che mi sono sempre a fianco”. In sella a Guitto, che ha baciato subito dopo la corsa, Luca ha sbaragliato gli avversari. E tutto il campo de li giochi ha fatto  il tifo per lui. Una bella soddisfazione per un ragazzo che in un anno è salito sul podio di Foliugno per ben due volte, mentre ad Ascoli Piceno ha comnpiuto il record delle vittoprie. Una bella soddisfazione, perchp npn è stata solo una prova di precisione sui bersagli, ma anche nella velocità: nella prima tornata ha  stabilito il nuovo record di pista con il tenpo di 52.12.

5Luca sapeva che doveva farcela e ieri sera il Rione Cassero lo ha festeggiato in piazza san Domenico, non solo con il suono delle campane, ma in segno di buon augurio anch con i fuochi d’artificio. Fuochi che hanno fatt arrabbiare anche il Presidente Domenico Metelli, perchè il comotato centrale non era al corrente e il corteo è stato interrotto per circa 20 minuti. Non solo, i cavalli si sono anche imbizzariti e molta gente ha vissuto mnomenti di vero panico in via Gramsci, vicino la taverna del rione Ammanniti. il priore della contrada ha chiesto scusa a tutti.

Ma dopo questa vittoria c’è da dire che anche i fuochi sono stati di buon auspicio per l’assalto del Pertinace  al campo de li giochi, Ha giostrato con lo stile al quale ci ha abituati.
In sella a Guitto, ha portato al rione Cassero il Palio di Braida. Luca  si è dimostrato un vero signore degli anelli, riuscendo nella difficile impresa. Quando ha terminato la terza tornata, prima di scendere da sella ha baciato e abbracciato il cavallo.  E’ andato anche a salutare la giuria, a stringere la mano al Conte Campello, che ha affiancato lo speaker nel commebnto de binomi.

4Insomma, ha rappresentato alla perfezione la filosofia e l’anima del torneo cavalleresco. Correre la Quintana non è solo vincere, ma è anche passione,  fatica e sacrifici.  E proprio grazie ai sacrifici per il “lavoro” che svolge in scuderia tutto l’anno, Luca ha dimostrato che gli allenamenti danno i loro frutti.  “Si può nascere con tutto il talento del mondo -ci dice sorridendo-  ma per metterlo pienamente a frutto devi lavorare, lavorare e ancora lavorare. Senza lavoro, il talento non ti porta mai da nessuna parte.”
E’ vero, verissimo! Lui ha spirito di sacrificio da vendere. Tutte le mattina sveglia alle 6 e, facendo una breve pausa pranzo, torna a casa quando il sole è ormai tramontato. Ogni giorno monta almeno 6 cavalli.
Il papà Roberto lo segue con grande amore, perchè il suo rampollo è davvero un ragazzo straordinario. (249)

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Written by Gilberto Scalabrini