Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI
Foto di LUCIA SMURRA e STEFANO PREZIOTTI

innocenzi245FOLIGNO – Oggi i folignati mangeranno prima, non faranno caso al sale o al pepe. Tutti vorranno essere al campo de li giochi in orario. Il primo cavaliere ad aprire le ostilità sarà il vincitore di giugno, Luca Innocenzi, in  sela a Guitto. Lo seguiranno nell’ordine di sorteggio, Giotti, Spada, Anmmanniti, Badia, Pugilli, Conbtrastanga, Croce Bianca, La Mora e Morlupo. Intanto, ieri sera il corteo storico che ha attraversato le vie della città, tra un bagno di folla mai visto in questi ultimi anni, ha registrato attimi di paura in via Gramsci e via Mazzini, quando al passaggio delle rappresentanze del rione Cassero, oltre al suono delle campane della chiesa romanica di santa Maria Ifraportas, il cielo di piazza san Domenico si è colorato di luci scoppiettamnti da infiniti lanci di fuochi d’artificio.

13Belli i fuochi per chi assisteva sulla piazza, mentre per i cavalli in sosta in via Gramsci d via Mazzini sono stati lungi attimi di grande paura. La gente che si trovava ai lati della strada, in punti anche stretti e senza vie d’uscita, ha rischiato di essere travolta dai cavalli imbizzarriti. Non sono mancate proteste e contestazioni, soprattutto ai membri del comitato centrale e alla giunta comnunale che sfilavan per ultimi. Anche i due cortei sono stati costretti a fermarsi e si è temuto anche anche qualche tafferuglio fuori ordinanza, soprattutto per ch aveva bambini in carrozzina e non sapeva dove fuggire.

metelliIn piazza della Repubblica, dove si è svolto il cerimoniale dell’arruoalmento, benedizione e lettura del bando, il presidente dell’Ente Quintana, Domenico Metelli, visibilmente provato per questo imprevisto, ha chiesto scusa a tutti, sottolineando che “il corteo non si è potuto svolgere nella sua normalità”. Poi ha sottolineato che è stato un corteo speciale e altrettanto speciale il numero degli spettatori che ha assistito al passaggio del fascino barocco. Il 1600, infatti, è sceso in piazza con oltre 700 figutanti, tanti gruppi equesti e bellissime allegorie. E’ stata davvero una serata magica per la Giostra della Quintana della Rivincita. Grazie all’architetto della festa, Stefano Trabalza, presidente della Commissione Artistica dell’Ente Giostra, e ai suoi collaboratori, gli spettatori sono rimasti stupiti e maravigliati.

7Nel comitati centrale le allegorie della Fortuna, interpretata da Eleonora Torti, è contornata da figure di unicorni, e sottolineata da un grande vessillo, raffigurante la Ruota della Fortuna hanno rapito l’attenzione di tutti. Intorno alla Fortuna, tre ancelle recanti cornucopie con fiori e monete facenti parte dell’allegoria. Ad impersonificare la Bellezza, è la stessa Madrina della Quintana, Federica Moro, che indossava un nuovo e stupendo costume.

4Stupenda anche l’allegoria dell’Amore interpretata dalla Venere, Vittoria Trabalza, contornata da musici e ballerine. A contorno anche la rappresentazione del mito di Paride ed Elena di Troia. Il Potere, altro elemento caratterizzante della Quintana, è rappresentato dalla figura di Carlo V interpretato dall’attore Cristiano Omedè con tanto di ancella della Vittoria che lo incorona. A contorno, l’allegoria della Pace, una figura femminile a cavallo, recante come attributi il Caduceto e le Chiavi simbolo della chiusura del Tempio di Giano, che in epoca romana veniva serrato in tempo di pace.Altra perla del corteggio dell’Ente Giostra, Eleonora Pieroni, che ha sfilato accompagnata da un gruppo di giovani nobili.

6Insomma, un corteo davvero straordinario. Lo ha sottolineato, con la voce rotta dall’emozione, anche il sindaco quintanaro Nando Mismetti. Con le lacrime che gli solcavano gli occhi (questa è la sua ultima quintana da primo cittadino), ha detto: “Saluto tutto il popolo della Quintana che seguo ormai da oltre 20 anni. In questo popolo ho trovato una grande forza. Grazie per quello che fate nn solo per la Quintana ma anche oper la città: il vostro sentimento, la vostra disponibilità, il vostro impegno quotidano ha fatto fare molta strada alla nostra manifestazione. Siete riusciti a portarla all’Expo e a New York,  a rappresentare l’Umbria e l’Italia. Non sono risultati casuali, ma il frutto di un grande lavro di squadra e un impegno generoso.

sindacoOggi Foligno non sarebbe la stessa senza la Quintana e anche la Quintana non sarebbe la stessa senza Foligno. Tra poco ascoltereno il bando sopra la giostra e nel bando c’è una parla magica: concordia!. Facciamo in modo che, con la stessa concordia con cui abbiamo affrontato momenti difficili (il riferimento è al terremoto del 1997 n.d.r) , con rispetto e solidarietà proseguiamo sulla strada strada. Questa comunità c’è la sempre fattoa e ce la farà sempre”. (788)

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Written by Gilberto Scalabrini