assisi-07ASSISI – Nell’ambito della quarta edizione del “Cortile di Francesco”, si svolgerà domani sabato 22 settembre il convegno organizzato dalla Regione Umbria, in collaborazione con il Sacro Convento di Assisi, su “Gli indicatori dello sviluppo”, una riflessione sulla questione economica che caratterizza l’Italia più in generale e l’Umbria nel particolare, che vedrà intervenire, tra gli altri, gli economisti Carlo Cottarelli e Jean-Paul Fitoussi.

Alla prima sessione (dalle ore 9, Sala Dono Doni del Sacro Convento) interverrà la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini che parlerà di “Umbria: i territori nella sfida per la coesione”. Interverranno inoltre Luca Ferrucci, docente di Economia e Management all’Università degli studi di Perugia, con la relazione “Sentieri per la crescita: dai beni posizionali per il consumo ai beni relazionali di natura sociale”; il direttore regionale Lucio Caporizzi su “Misurare lo sviluppo e valutare la crescita del benessere dei cittadini” e il dirigente regionale Claudio Tiriduzzi. Nel corso dell’iniziativa la Regione Umbria presenterà il quinto aggiornamento dell’Indicatore multidimensionale dell’innovazione, sviluppo e coesione sociale che è la risultante di 47 indicatori, a loro volta ricompresi in 7 aree di indagine: Sistema economico produttivo, Mercato del lavoro, Ambiente, Coesione sociale e sicurezza, Istruzione e formazione, Innovazione e ricerca, Salute e sanità.

Alle ore 11 (Piazza Inferiore) la seconda sessione, con Carlo Cottarelli, su “I sette peccati che bloccano l’economia italiana”. Alle 14, al Salone Papale del Sacro Convento, sono in programma gli interventi della ricercatrice Istat Giovanna Tagliacozzo su “Cos’è l’Agenda ONU 2030” e dell’economista ed ex ministro Fabrizio Barca sul tema “Come evitare la dinamica autoritaria e riprendere l’avanzamento sociale: il caso delle aree rurali”.

La quarta ed ultima sessione, alle 16, sempre nel Salone Papale, sarà un incontro con l’economista francese Jean Paul Fitoussi sulla “misura sbagliata delle nostre vite” (123)

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Written by Gilberto Scalabrini