Domani, sabato 22 settembre ore 21 all'Auditorium San Domenico. Il celebre interprete sarà sul palco dell'Auditorium con il flautista Massimo Mercelli per un concerto dedicato a Johann Sebastian Bach e alla musica sublime dei tempi di Sanssouci.

1FOLIGNO – È firmato Segni Barocchi Festival e Amici della Musica di Foligno uno degli appuntamenti clou della stagione concertistica 2018. Sabato 22 settembre, alle 21, il cartellone degli “Amici” torna all’Auditorium San Domenico con “Bach Sanssouci”, concerto molto atteso certo per la grandezza sublime del celebre compositore tedesco, ma anche per la straordinarietà di due interpreti sopraffini. La serata vedrà infatti insieme Ramin Bahrami pianista iraniano tra i più acclamati interpreti bachiani al mondo – un ritorno a Foligno dopo una prima volta nel 2011 rimasta nel cuore di molti – e l’altrettanto celebre flautista Massimo Mercelli.

Coinvolgente musicista dal raro talento, Ramin Bahrami ha incantato le platee e la critica internazionali con le sue interpretazioni pianistiche, soprattutto di Bach a cui ha anche dedicato un libro: “Come Bach mi ha salvato la vita”. Perché Bahrami il mondo lo ha emozionato anche con la sua storia. L’infanzia nell’Iran degli ayatollah, il padre ucciso dal regime, la fuga in Italia per studiare in conservatorio. Il pianista ha scalato le classifiche ed è tra i solisti più acclamati sulla scena mondiale.

Carriera stellare pure per Massimo Mercelli, a 19 anni primo flauto alla Fenice, oggi uno dei più autorevoli flautisti italiani, di casa sui palcoscenici più prestigiosi, dal Mozarteum di Salisburgo dalla Carnegie Hall di New York.

Due musicisti d’eccezione per un concerto cameristico barocco unico per la pulizia di suono, la certosina cura ritmica, oltre alla verve interpretativa su cui si muoveranno la Fuga canonica in epidiapente e il Ricercare a tre dall’Offerta Musicale. Poi una serie di Sonate composte a quattro mani da Bach padre e figlio dove si saggia nei tempi lenti la penna compositiva di Johann Sebastian, mentre in quelli veloci la mano del figlio Carl Philipp Emanuel.

Una musica nata dalla grande amicizia che legò Johann Sebastian Bach e suo figlio al re Federico II di Prussia – raffinato flautista -, che amava ospitare i due Bach nel suo castello di Postdam che il sovrano chiamava “Sanssouci”. Qui il re accoglieva una straordinaria collezione di strumenti musicali, molti da tasto, sui quali Bach si prodigò in diverse improvvisazioni e a cui si deve anche questo straordinario concerto.

Per i biglietti è già attiva prevendita online (www.amicimusicafoligno.it) e nella sede degli Amici della Musica (Largo Frezzi 4) il martedì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30. Possibile acquisto anche il giorno del concerto all’Auditorium San Domenico a partire dalle ore 20.

 

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Written by Gilberto Scalabrini