49 artisti e 30 spazi protagonisti della settimana di arte contemporanea indipendente, itinerante e internazionale. Un ricco programma di eventi tra Perugia (dal 29 settembre al 7 ottobre) e Tunisi (dal 13 al 21 ottobre)

1PERUGIA – 49 artisti di levatura internazionale e 30 spazi d’arte indipendente saranno i protagonisti della prima edizione di Open Art Week, manifestazione dedicata all’arte contemporanea che si articolerà tra Perugia e Tunisi con due settimane di mostre, film, spettacoli di danza e teatro, fotografia, concerti, incontri con artisti, workshop.

2L’edizione 2018, che si terrà dal 29 settembre al 7 ottobre a Perugia e dal 13 al 21 ottobre a Tunisi, è stata presentata lunedì 24 settembre alle ore 11.00 presso la Sala Rossa di Palazzo dei Priori, in presenza dell’assessore alla cultura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, e dell’assessore al marketing territoriale del Comune di Perugia, Michele Fioroni. Entrambi hanno espresso soddisfazione e plauso nei confronti della manifestazione e dei suoi obiettivi. In rappresentanza delle realtà e degli spazi coinvolti a Perugia è intervenuto Giacomo Caldarelli (Postmodernissimo), mentre Afshin Varjavandi (Inn Progress Collective) ha parlato in rappresentanza degli artisti italiani invitati a Tunisi.

Settimana di arte contemporanea indipendente e itinerante nel mondo, nel 2018 Open Art Week avrà luogo a Perugia (Italia) e Tunisi (Tunisia) e, ogni anno, integrerà un nuovo paese. Ogni giorno sarà scandito da un happening artistico diverso, dal cinema alla danza contemporanea, dai laboratori di fumetti alle performance di land art, dal teatro alla musica dal vivo.

Un evento diffuso in città, che intende dare risalto alla cultura indipendente, spesso non adeguatamente valorizzata dai canali di promozione tradizionale. 30 spazi d’arte d’eccellenza tra Perugia e Tunisi uniti in un evento espositivo comune: teatri, cinema, centri d’arte visuale, spazi pubblici, biblioteche. Grazie alla partecipazione di 49 artisti internazionali, che collaboreranno attraverso residenze, produzioni artistiche, installazioni e talk, Open Art Week è anche un festival inclusivo, un progetto di scambio creativo tra paesi, città e individui in continua espansione.

Open Art Week è ideato e organizzato dall’associazione Rea in partenariato con L’Art Vivant e in collaborazione con La Maison de L’Image, con la direzione artistica di Gaia Toschi (Italia) e Moez Mrabet (Tunisia), il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Programma Italia Culture Mediterraneo, il patrocinio e il sostegno di Ambasciata di Tunisia in Italia, Ambasciata d’Italia a Tunisi, Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, Regione Umbria, Comune di Perugia, Teatro Stabile dell’Umbria, la collaborazione di Università per Stranieri di Perugia, Adisu, Istituto di Mediazione Linguistica, il supporto di D&B Consulting, Tunisair, Delivery Point, Mondadori Bookstore, CAT – Colacem, Isas; Minimetrò, Tankard, Banca Credito Cooperativo.

Cinema

L’edizione 2018 di Open Art Week si aprirà sabato 29 settembre (ore 11.00) presso il Centro diurno Fuori Porta con una tavola rotonda dal titolo ‘Cinema nel Mediterraneo’, che vedrà la partecipazione dei registi tunisini Hamza Ouni, Ala Eddine Slim, Kais Zaied, del presidente del PerSo – Perugia Social Film Festival, Giovanni Piperno, e del regista e responsabile della sezione internazionale documentari ‘Open Eyes’ (PerSo), Gianfranco Pannone, coordinati da Mohammed Challouf, regista e direttore della ‘Recontres cinématographique de Hergla’ (Tunisia).

Il focus sul cinema tunisino di ultima generazione proseguirà nel pomeriggio al cinema Postmodernissimo con la proiezione di due documentario capaci di guardare all’attualità con occhio originale e fuori di ogni retorica: ‘El Gort’ (Tunisia – Emirati Arabi, 2013) di Hamza Ouni e ‘Babylon’ (Tunisia, 2012) di Ala Eddine Slim, Youssef Chebbi e Ismaël Chebbi. Ala Eddine Slim sarà nel cartellone di Open Art Week anche mercoledì 3 ottobre con ‘The Last of Us’ (Tunisia 2016), film visionario e politico, premiato a Venezia come migliore opera prima, che sarà preceduto dalla proiezione di tre lavori della videomaker Mouna Jema Siala, un trittico di video intimo e insieme politico, realizzato tra il 2010 e il 2015, che affronta con drammatica sensibilità rischi e pericoli degli estremismi religiosi.

Musica

Doppio appuntamento con la musica dal vivo, in collaborazione con T-Trane Record Store, dedicato alla miglior produzione musicale contemporanea tunisina. Sabato 29 settembre (ore 22.00) appuntamento con il sorprendente pop degli Yuma, artefici di originali mashup tra sonorità orientali e occidentali, in un ideale ponte creativo tra le due sponde del Mediterraneo. Domenica 7 ottobre (ore 19.30), per la festa di chiusura di Open Art Week, si terrà una suggestiva performance musicale del collettivo di musicisti Aytma, da anni attivo sulla scena musicale europea e magrebina. Nel pomeriggio di domenica, presso Tangram, l’Ambasciata di Tunisi offrirà l’occasione di degustare alcuni piatti tipici dell’arte culinaria tunisina.

Visual art, design, fotografia

Doppia mostra personale, video e fotografica, di due artisti d’eccezione incentrata sulla regione mineraria di Gafsa in Tunisia. Dal 29 settembre al 7 ottobre (vernissage sabato 29 settembre ore 18.00) Trebisonda ospiterà ‘Souvenirs du present’, di Souad Mani, e ‘West of Life’, di Zied Ben Romdhane. Il lavoro di Romdhane sarà esposto anche lungo le stazioni del percorso del Minimetrò per tutta la durata di Open Art Week, in una mostra aperta alla città.

All’interno del percorso museale del Pozzo etrusco sarà visibile l’intervento di Sadika Keskes, artista vetraia nota internazionalmente, ‘Actes de Lumières’ (vernissage domenica 30 settembre ore 12.00), suggestiva installazione in situ di vetro soffiato sul tema dell’acqua, la vita, la luce. Nella stessa giornata di domenica 30 settembre, presso il Museo Atelier Giuditta Brozzetti alle 18.00, sarà inaugurata ‘Paul Klee e i tappeti tunisini – alle porte dell’astrazione’: una magnifica collezione di tappeti antichi e contemporanei tunisini svela, in maniera inedita, l’influenza delle composizioni tessili tunisine sulle opere astratte di Paul Klee, in viaggio in Tunisia nel 1914.

Fumetti

Dal 1 al 5 ottobre, presso la Biblioteca delle Nuvole, Seif Eddine Nechi, cofondatore del pulripremiato collettivo Soubia, terrà degli atelier aperti di fumetti rivolti agli studenti delle scuole superiori e organizzati in collaborazione con il Liceo scientifico ‘G. Alessi’ (iscrizioni gratuite aperte a studenti da 14 a 18 anni, su prenotazione all’indirizzo bibliotecadellenuvole@gmail.com). I lavori degli studenti saranno esposti sabato 6 ottobre a Tangram (vernissage ore 11.30). Il collettivo, tra i più acclamati dalla nuova generazione di fumettisti arabi e artefice di un controverso blog, sarà anche protagonista dello show retrospettivo ‘Sépia’, presso Tangram (vernissage martedì 2 ottobre ore 20.00, in collaborazione con Biblioteca delle Nuvole ed Edicola 518).

Danza e teatro

Figura di punta della danza contemporanea tunisina, coreografo, danzatore, attore e insegnante a livello internazionale, Rochi Belgasmi terrà una masterclass di danza contemporanea dal 4 al 6 ottobre presso Corsia Of (informazioni e iscrizioni: info@microteatro.it), in collaborazione con Micro Teatro Terra Marique. Il suo lavoro, incentrato sulle danze tradizionali basate sul movimento del bacino, sarà poi proposto al pubblico in ‘Zoufri’ (Corsia Of, sabato 6 ottobre ore 21.00), uno spettacolo festivo, partecipativo e di resistenza politica.

Una celebrazione moderna di danze popolari tunisine bandite per decenni. Venerdì 5 ottobre (ore 21.00) la Sala Cutu, in collaborazione con il Teatro di Sacco, ospiterà la première di ‘Blood Moon’, nuova produzione dello storico teatro El Hamra, uno spettacolo poetico e visionario sulle donne e la libertà nella Tunisia post-rivoluzionaria. Spazio anche al teatro per bambini con ‘Old Man’ (sabato 6 ottobre ore 17.30, Tieffeu), spettacolo di marionette, in tour internazionale, che racconta la commovente amicizia di un vecchio signore con una pianta.

Land art

Lunedì 1 ottobre Open Art Week si concede un viaggio oltre le mura di Perugia. All’aperto presso l’Isola Maggiore, Souad Mani realizzerà ‘Point d’ancrages iles’, un intervento di land art. Lontano dalla città l’artista lascia una traccia effimera: una spirale di pigmento rosso che varia in funzione del tempo e degli agenti atmosferici, un “punto di ancoraggio” sul territorio umbro, parte di una mappa GPS e soggettiva in divenire (visite guidate su prenotazione all’indirizzo info@openartweek.com, fino a naturale dissolvimento).

 

Gli spazi

Auditorium Santa Cecilia, Biblioteca delle Nuvole, Centro diurno Fuori Porta, Corsia Of, Edicola 518, Minimetrò, Museo Atelier Giuditta Brozzetti, Officine Fratti, PerSo Festival, Postmodernissimo, Pozzo etrusco – Fondazione Ranieri di Corbello, Sala Cutu – Teatro di Sacco, Tangram, Tieffeu – Teatro di figura umbro, Trebisonda, T-Trane Record Store.

Open Art Week continua a Tunisi dal 13 al 21 ottobre, con più di 20 artisti italiani e umbri che partiranno alla conquista della scena tunisina

* Il programma completo, con orari e mappa degli spazi, è disponibile online sul sito www.openartweek.com. Tutti gli eventi, salvo ove diversamente indicato, sono a ingresso gratuito * (155)

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Written by Gilberto Scalabrini