1SAN GIUSTINO – Ritrovamento di ulteriori ordigni bellici nel cantiere di Bocca Trabaria: importante riunione in Prefettura a Perugia per stabilire le procedure di disinnesco. Dopo la stringente sensibilizzazione da parte dell’amministrazione comunale di San Giustino e di Borgo Pace, sul proseguo dei lavori di ripristino della viabilità della strada statale di Bocca Trabaria, e vista l’importanza che ricopre questa arteria per i collegamenti verso le Marche, il Prefetto di Perugia, il dottor Claudio Sgaraglia, si è prontamente attivato convocando un tavolo di coordinamento.

L’incontro si è svolto questa mattina alle ore 11 nei locali della Prefettura di Perugia, al quale erano presenti il sindaco di San Giustino Paolo Fratini, insieme ai tecnici del Comune, quelli di Anas, i comandanti di Polizia Stradale, Carabinieri e Vigili del Fuoco, oltre al Capitano Alessandro Garrone del 6° Reggimento Genio Militare di Roma. Durante la riunione gli artificieri hanno fatto presente la particolarità dei tre ordigni ritrovati e il fatto che mai avevano disinnescato ordigni così collocati. Bombe conosciute, ma mai ritrovate collegate assieme, con tanto di spolette innescate e micce unite tra di loro.

Le operazioni di disinnesco dovranno essere quindi svolte con la massima cautela, visto l’elevato rischio di esplosione, tanto che vi è la probabilità che non siano ordigni trasportabili, come era invece accaduto nel precedente ritrovamento. Per il momento è stata interdetta l’intera area che si sviluppa su un raggio di 381 metri dal punto del ritrovamento; chi dovesse essere trovato all’interno di tale area, trasgredendo al divieto, commette un reato perseguibile penalmente, vista l’alta pericolosità degli ordigni. Gli artificieri opereranno a San Giustino entro i primi dieci giorni del mese di ottobre; nel momento in cui saranno svolte le operazioni di disinnesco l’area interdetta avrà un raggio molto più ampio.

Una volta rimosso il pericolo, le operazioni di bonifica riprenderanno, in quanto manca ancora da intervenire su un fronte di cantiere di circa 30 metri. Naturalmente non si esclude che nel seguito della bonifica altri ordigni possano riemergere, come affermato dal Capitano Garrone. Tutte le istituzioni presenti al tavolo di ordinamento sono impegnate a velocizzare quanto più possibile tutte le operazioni necessarie al ripristino della viabilità, naturalmente salvaguardando l’incolumità degli operatori e di tutti i cittadini.

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Written by Gilberto Scalabrini