Impresa storica quella dei ragazzi capitanati da Simone Ridolfi che, nonostante gli ultimi posti al Tiro alla Fune e al Puzzle, sono riusciti incredibilmente a ribaltare la classifica parziale aggiudicandosi la Corsa con il Sacco e il Palo della Cuccagna

1BASTIA UMBRA – Tribune gremite all’inverosimile hanno accompagnato l’edizione 2018 dei GIOCHI IN PIAZZA, trasmessi in diretta radiofonica sulle frequenze di MAX RADIO ENERGY e CLASSIC. L’inizio della serata è stato a dir poco emozionante con la proiezione del video dell’Associazione RAV (Rete delle donne AntiViolenza) che ha sensibilizzato il pubblico su un tema assai delicato: parlare agli uomini, spostando lo sguardo dalle vittime agli autori. Il video, intitolato “Tu sarai un uomo…” ha descritto momenti di vita rionale tra padri e figli di ogni età con l’intento di far riflettere su come si diventi “veri” uomini, sulla diversità tra forza e violenza e l’impegno contro le ingiustizie e le disuguaglianze.

2Dopodiché la serata è entrata nel vivo con la presentazione degli atleti che, ormai da qualche anno, vengono presentati uno ad uno, celebrando il proprio attaccamento rionale in una hall of fame impreziosita da un sottofondo musicale, scelto distintamente tra un rione e un altro. L’entusiasmo generato da questa presentazione ha regalato agli spalti momenti di adrenalina pura ed ha aperto l’edizione 2018 dei GIOCHI IN PIAZZA.

3Dopo la prima manche del TIRO ALLA FUNE (Moncioveta e Sant’Angelo vincenti su San Rocco e Portella) si è entrato nel vivo della competizione con il gioco del PUZZLE. La quarta edizione del gioco introdotto nel 2015 è stata dominata dal rione Moncioveta che ha anticipato nell’ordine Portella, Sant’Angelo e San Rocco. La seconda manche del TIRO ALLA FUNE ha evidenziato lo strapotere del rione Sant’Angelo che ha trascinato via San Rocco in una manciata di secondi. Grande equilibrio e suspance tra Portella e Moncioveta, un pareggio che si è risolto in favore degli atleti capitanati da Stefano Lombardi per la durata delle tirate.

4Uno dei momenti clou della serata si è vissuto con la CORSA CON IL SACCO. La gara è stata avvincente ed appassionante ed ha visto prevalere gli atleti del Rione San Rocco. Un emozionante testa a testa finale vissuto al cardiopalma con il Rione Portella, secondo di pochi centimetri. Moncioveta e Sant’Angelo, distanziati di un paio di metri, si sono contesi il terzo posto al fotofinish che si è concluso in favore dell’atleta monciovetano.

5La terza ed ultima manche del TIRO ALLA FUNE ha confermato ancora una volta il dominio incontrastato del Rione Sant’Angelo che ha trascinato via in ordine di classifica: Portella, Moncioveta e San Rocco. Prima dell’ultimo gioco, la classifica parziale vedeva appaiati al primo posto Moncioveta e Portella (9 punti), terzo Sant’Angelo (8 punti) e ultimo San Rocco (7 punti).

Nessuna certezza e tanto equilibrio in piazza: chiunque avesse vinto l’ultimo gioco si sarebbe consacrato vincitore di quest’edizione.

6E, in effetti, IL PALO DELLA CUCCAGNA ha letteralmente capovolto la classifica! Il primo posto infatti se l’è aggiudicato il Rione San Rocco dopo un testa a testa incredibilmente emozionante con Portella e Moncioveta che hanno depositato l’ultimo premio sulla cesta del gioco una frazione di secondi dopo. Ha chiuso al quarto posto il rione Sant’Angelo.

Quindi, dopo concitati momenti di silenzio ed emozione, si è arrivati al verdetto finale: dopo lo storico successo dello scorso (37 anni di digiuno, ndr) il Rione San Rocco ha bissato l’impresa ed è tornato a vincere i GIOCHI IN PIAZZA! Per Simone Ridolfi e suoi rionali una vittoria al cardiopalma! Poi… L’adrenalina si è trasformata in un delirio verde ed è partito il carosello dei festeggiamenti verso la taverna del rione.

Questi i risultati parziali:

Tiro alla fune: 1° Sant’Angelo, 2° Portella, 3° Moncioveta, 4° San Rocco

Il Puzzle: 1° Moncioveta, 2° Portella, 3° Sant’Angelo, 4° San Rocco

La corsa con il sacco: 1° San Rocco, 2° Portella, 3° Moncioveta, 4° Sant’Angelo

Il Palo della Cuccagna: 1° San Rocco, 2° Portella, 3° Moncioveta, 4° Sant’Angelo

Classifica finale dei GIOCHI:

1° San Rocco – *12 punti – *primo classificato per i migliori piazzamenti (2 primi posti)

2° Portella – 12 punti

2° Moncioveta – 11 punti

3° Sant’Angelo – 9 punti

EVENTI PALIO: Giovedì 27 settembre alle ore 21,30 il MINIPALIO

Venerdì 28 settembre Lizza (in diretta streaming) e assegnazione del Palio 2018

INTERVISTA AI PROTAGONISTI:

Alessandro Papini, il responsabile dello staff del gruppo GIOCHI del San Rocco, è ancora incredulo mentre risponde alle nostre domande.

“GIOCHI 2018: È SUCCESSOOOO!” Questo è il titolo (sbagliato, ndr) che avevi trascritto nell’articolo di questa edizione per IL RIONALE. Un “errore” poi corretto prima di andare in stampa. Per caso l’avevi previsto? Perché è successo ancora!

“Niente accade mai per caso, ogni coincidenza ha un suo significato, basta saperlo cogliere, no? (ride, ndr). Scherzi a parte, voglio essere sincero. A differenza del 2017, ora sono rimasto senza voce. Perché, paradossalmente, lo scorso anno ero più tranquillo e consapevole dei nostri mezzi. Poiché c’era stato un percorso importante sia negli allenamenti che sotto il profilo mentale. Quest’anno invece non è andata così, d’altronde niente si ripete ed ogni anno non è uguale.

Le situazioni della vita cambiano, come quelle personali di ogni singolo individuo. Quest’anno, ad esempio, è stato un trauma per riuscire a far combaciare tutti i pezzi del puzzle ed abbiamo faticato tantissimo. Siamo dovuti scendere a tantissimi compromessi, assecondando le necessità dei ragazzi che non hanno quasi mai provato insieme.

Quindi eravamo tutti consapevoli che sarebbe stato quasi impossibile ripetere l’exploit dello scorso anno, finito con 2 primi ed un secondo posto, considerando anche i problemi storici che abbiamo al tiro alla fune. Quindi, se proprio devo dire la verità, non so cosa sia successo questa sera. Sono ancora incredulo. Due ultimi posti e due primi posti. Siamo passati dal niente a tutto in un attimo. Questa è stata una serata magica sotto tutti i punti di vista.”

Vincere aiuta a vincere, ma il sapore del successo è stato lo stesso?

“No. Nella precedente edizione abbiamo scoperto un sapore quasi nuovo, anche perché venivamo da 37 anni di digiuno. C’è stata più commozione, senz’altro, ma quest’anno il sapore è stato incredibilmente più dolce, ancor più intenso.”

Questo successo è figlio di…

“Sacrificio, sudore, impegno, rispetto e valori. Non si vince mai se non hai la radice del rione nel cuore. Ai ragazzi, prima di scendere in piazza, ho solo ripetuto una frase recitata in INVICTUS, film ispirato alla vita di Nelson Mandela: “io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima.” E poi che nella vita non vincono sempre i migliori, ma chi molla per ultimo. E noi questa sera non abbiamo mai mollato! Il segreto della vittoria tuttavia è da cogliere nella nostra metamorfosi: abbiamo cambiato DNA”.

Spiegaci meglio…

“La corsa con il sacco è il simbolo di questa teoria. In due anni la stessa formazione è passata dal 4° al 1° posto. Cambiare DNA significa entrare in piazza con grandissima convinzione dei propri mezzi ma, soprattutto, avere consapevolezza anche dei propri limiti, perché è questo che ha fatto la differenza.

Già, quando si conoscono i propri limiti e si affrontano con umiltà, ci si migliora sempre, un gradino alla volta. Quest’atteggiamento cambia le percezioni, ti rende un vincente, a prescindere dal risultato…

Ed è quello che è successo questa sera. Nonostante tutte le avversità non abbiamo mai fatto un passo indietro… E poi lasciami dire una cosa. Alla mia età c’era una soggezione verso i più grandi, con le nuove generazioni invece è molto raro che accada.

Questi ragazzi però sono un’eccezione. Nonostante la metà di loro sia più alta di me di mezzo metro (ride) mi hanno sempre guardato come fossi un gigante. Io parlo, tanto, soprattutto per scogliere la tensione. Ho chiesto loro sacrificio, di non uscire e di andare a letto presto, soprattutto alla vigilia di questa serata. Questi sono i risultati. Alla base di tutto ci vuole rispetto, attaccamento verso il rione. Anche perché, senza passione, non si va da nessuna parte.”

Si vince insieme, si perde insieme. Il karma toglie, il destino restituisce. Non è bello fare nomi dei singoli ma anni fa Marta Sargenti fu protagonista di quell’episodio contestato che vide il Rione San Rocco perdere i giochi per la questione del premio uscito dalla cesta nel gioco del Palo della Cuccagna. Quest’anno invece è stata protagonista di un’incredibile rimonta che poi è risultata determinante ai fini della vittoria finale…

“Non è casuale neanche questo. Marta ha fatto qualcosa di enorme, anche perchè è scesa in piazza con la febbre. Abbiamo rischiato, insieme. Ci siamo confrontati e, sapendo anche che aveva il miglior tempo alle prove, abbiamo scelto di metterla come ultima frazionista del percorso. Il suo talento, la sua fame, la sua voglia di rivincita ha fatto tutto il resto…

Però, vorrei aprire una parentesi. Quest’anno abbiamo portato in piazza ben 6 esordienti, tra cui Caterina, una ragazzina di 14 anni che ha fatto la prima frazione della corsa con il sacco. Ci sono tante storie da raccontare, come quella di Alessandra Ottavi e Lorenzo Bellini. La prima non si è allenata da dieci giorni, perché suo fratello ha avuto un grave incidente in moto.

Ora è stabile, fuori pericolo di vita, ma lo shock è stato enorme. Il secondo è invece protagonista di una storia meravigliosa… Dopo essersi curato per un infortunio alla schiena, ha chiesto umilmente di poter provare il Palo della Cuccagna. Arrivava ogni giorno in bicicletta, con zaino e scarpe in spalla. All’inizio delle prove, per usare parole lusinghiere, sembrava che questo non fosse il gioco adatto a lui. Ma poi, con una determinazione incredibile, ha costruito la sua arrampicata, pezzo dopo pezzo. Ecco, vederlo in cima al palo questa sera, è stata una soddisfazione che non ha prezzo.”

Ringraziamenti a…

“A tutto il gruppo giochi perché io da solo sono nulla. Amo tutti i miei rionali, che si identificano nella mia figura, ma il Gruppo Giochi di San Rocco ha altri elementi imprescindibili: Simone Ercolani, Matteo Possati e Luca Gennarini che sono responsabili come me. Parlo io, ma lo faccio per tutti loro. Poi, le parole servono anche a poco, perché noi dall’alto cerchiamo di trasmettere il senso di appartenenza, i valori del rione, ma il merito di questo risultato è da attribuire esclusivamente a chi ci ha regalato questa gioia irrefrenabile: tutti gli atleti che sono scesi in piazza questa sera!”

Infine, a chi dedichi questa meravigliosa vittoria?

“A Stella, a Simone, e a quella persona che era solita dire: “gli altri partecipano alla lizza, noi la vinciamo. Fare il lazzaiolo è già un onore, farlo per il Rione San Rocco, vuol dire entrare nell’olimpo.” Pierluigi Lombardi era questo e molto di più. Con il ritmo frenetico della vita, non sempre ci si ricorda di chi non c’è più. Ma la magia di settembre e del Palio ci fa tornare quei brividi che rendono vive tutte quelle persone che abbiamo nel cuore. Con tutti i miei limiti, spero di ripercorrere le sue tappe. In fin dei conti, siamo tutti figli del vento…”

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Written by Gilberto Scalabrini