Inaugurata oggi le opere del pittore romagnolo Enzo Morelli: l’arte della conciliazione. Opere dal 1922 al 1931. Affrescò la Sala e dopo quasi cento anni torna con i suoi dipinti in quel cantiere dell’arte

3ASSISI – Inaugurata oggi la mostra ospitata in Sala della Conciliazione con le opere del pittore romagnolo Enzo Morelli, per iniziativa di “ASSISI RINNOVATA. ARNALDO E GEMMA FORTINI”, con il sostegno del Comune di Assisi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la collaborazione della Società Culturale “ Arnaldo Fortini”. La mostra è stata progettata dall’architetto Andrea Dragoni.

4Erano presenti il sindaco Stefania Proietti, assessori e consiglieri, l’assessore Enrico Sama del comune di Bagnacavallo, città natale di Morelli, autorità civili e religiose, numerosissimi cittadini e ospiti. Si tratta di uno straordinario progetto espositivo che pone all’attenzione della città, dell’Italia e del mondo la Sala della Conciliazione, luogo prediletto da tutti per ogni grande appuntamento, per ridarle il valore artistico e storico che le compete, colmando così doverosamente una sorta di amnesia storico/culturale anche grazie ad un ricco catalogo curato da Maurizio Terzetti, con contributi storico critici di Piermaurizio della Porta, Paola Gualfetti, Diego Galizzi, direttore del Museo Civico della Cappuccine di Bagnacavallo.

“ Abbiamo ideato una mostra inusuale – ha dichiarato Umberto Rinaldi, direttore artistico di “Assisi Rinnovata” – perchè questa città del mondo non aveva necessità di una comune esposizione, anche se di un grande artista italiano del Novecento quale Morelli, ma di un evento nella stessa sala della Conciliazione da lui affrescata per rilanciare da quel luogo tanto voluto da Fortini il messaggio della Conciliazione, con sè e con gli altri, che egli stesso affidò a Morelli attraverso il ciclo pittorico di una sala che si chiamava genericamente “dei Convegni”,denominata successivamente “della Conciliazione” a ricordo dei preliminari per il Concordato tra Stato e Chiesa avvenuti in questo luogo.”

Un’ esposizione, dunque, mai pensata nel corso di questi decenni, che ha luogo nella stessa sala con in alto, sulle pareti, gli affreschi di Morelli degli anni Venti del secolo scorso e, ai lati, una serie di oli, acquerelli, tempere, carboncini prodotti nel corso della sua permanenza in quella che egli poeticamente chiamò “amata città”, esposti su appositi contenitori illuminati.

“Opere che testimoniano – ha affermato il sindaco di Assisi Stefania Proietti – che Morelli non si era adagiato nel solo compito assegnatogli di affrescare la sala con i Padri e le Madri fondatori dello Spirito di Assisi, ma di essere penetrato nell’humus culturale e sociale dell’Assisi di quel tempo che egli definì “tempo felice”.

“Grazie ad una originale operazione culturale di altissimo livello che ha visto subito il coinvolgimento della Fondazione il pittore Morelli è ritornato nella sua Sala, in un rinnovato cantiere dell’arte fra noi, uomini di oggi, per riaffidarci il compito della RiConciliazione, a lui stesso consegnato- ha ricordato con un certo orgoglio Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia”.

Anche l’assessore alla cultura del comune di Bagnacavallo Enrico Sama ha espresso compiacimento e gratitudine per l’omaggio fatto al loro illustre concittadino Morelli.

“ Il catalogo da me curato – si è così espresso Maurizio Terzetti nella presentazione della mostra – ha cercato di situare la figura di Morelli nella profondità di Assisi negli anni venti del secolo scorso, a partire dai rapporti con Fortini per proseguire nei molteplici contatti con le persone della Città e i circoli culturali del tempo. È anche uno sguardo per rintracciare il ruolo della conciliazione della sala nel corso del Novecento con ricchi contributi storici e fotografici”.

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Written by Gilberto Scalabrini